A Termini Imerese si produrrano auto elettriche?

Un'azienda romana - fondata da ex manager del gruppo FIAT - sta pensando di utilizzare lo stabilimento di Termini Imerese per costruire auto elettriche. I tempi però sono stretti (e le difficoltà tante).

termini_imerese_plant

Negli ultimi giorni sono emerse nuove indiscrezioni riguardanti l’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese, dove l’azienda romana GRIFA (Gruppo italiano fabbrica automobili) sta pensando di avviare la costruzione di vetture elettriche. Della vicenda si è occupato TG COM. L’investimento prospettato da GRIFA ammonta a 350 milioni di euro, messi a disposizione per la gran parte dal Ministero dello Sviluppo e dalla Regione Sicilia (250 milioni di euro). L’azienda garantirebbe di suo 25 milioni, mentre i restanti 75 milioni potrebbero giungere addirittura dal Brasile: la Banca di Rio de Janeiro (Brj) avrebbe fornito la propria disponibilità a sostenere il progetto, a patto che vengano rispettate alcune condizioni. Panorama scrive che

a versare i finanziamentinnon sarà direttamente la banca brasiliana, ma un fondo “da noi amministrato e partecipato”. Le condizioni sono: l'“esplicita” approvazione da parte del ministero dello Sviluppo Economico, del Lavoro e della Regione Sicilia del piano industriale di Grifa; l’approvazione dello stesso progetto da parte di Invitalia e la nomina di un consiglio d’amministrazione “a noi gradito”.

Ma c'è un paletto, il terzo, del quale non si aveva notizia. La banca Brj condiziona il suo intervento alla “firma dell’accordo commerciale con FCA (…) alle condizioni concordate e parzialmente indicate nella lettera di riservatezza e nei documenti informali scambiati tra la Società e la stessa FCA

Quest’ultima annotazione rappresenta un vero e proprio colpo di scena. GRIFA coltiva infatti rapporti con il Lingotto, relativi non solo all’acquisto di determinati componenti (batterie, carrozzerie e motori) ma anche alla distribuzione delle 35.000 vetture che l’azienda intende produrre ogni anno. Tuttavia l’accordo non è stato firmato, come non si è ancora trovata un’intesa con Invitalia. Quest’ultima è lʼadvisor incaricato dal Ministero dello Sviluppo ed a cui spetta la responsabilità di valutare il progetto e dare lʼok definitivo. D’ogni modo i tempi sono stretti, perché il 31 dicembre 2014 scade la cassa integrazione ed i 776 lavoratori andranno incontro al licenziamento. Ma quali automobili immagina di costruire GRIFA? Ancora TG COM scrive che saranno

utilitarie elettriche ed ibride ad autonoma estesa. […] Ci sarà un modello basato sulla Panda con alimentazione elettrica ed anche una due posti tipo Smart, ma il piano industriale prevede di realizzare fino a 7 modelli, tutti super ecologici e destinati al mercato italiano e allʼexport. Lʼobiettivo è di arrivare al primo modello prodotto entro 18 mesi

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: