Ad Arezzo viene multato per aver caricato una prostituta. In realtà era la moglie

L'uomo ha poi presentato il certificato di matrimonio ed è riuscito a vedersi cancellata la sanzione. La donna in ogni caso esercita realmente la professione, ma in quel momento stava parlando dell'istanza di separazione!

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Ad Arezzo si è verificato uno di quegli episodi che sembrano pensati da uno sceneggiatore banale e di poco talento. Vittima è un 60enne originario della Valdichiana, fermato dalla Polizia Locale mentre era a bordo della sua automobile in compagnia di una ragazza 29enne. I due si trovavano in quel momento a San Zeno, mentre i vigili erano impegnati in una ronda anti-prostituzione.

Gli agenti non sono andati troppo per il sottile ed hanno comminato ai due una multa di 300 euro a testa, immaginando che l’uomo avesse appena adescato la squillo. Il 60enne però si è opposto ed ha contestato con forza gli addebiti, regalando alla vicenda una piega inaspettata. Il motivo? La donna scambiata per una prostituta è in realtà sua moglie, ed il loro incontro era stato organizzato di comune accordo per discutere delle pratiche relative al divorzio. Non è tutto.

La ragazza, di origine nigeriana, esercita regolarmente il mestiere più vecchio al mondo e secondo La Nazione avrebbe organizzato con l’uomo il più classico dei matrimoni d’interesse. L’episodio si è verificato nel settembre 2013, ma è tornato d’attualità solo oggi perché l’uomo è riuscito a vedersi cancellata la sanzione: gli è bastato presentare l’atto matrimoniale…

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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