Sequestrato in Campania carburante allungato con toulene

In Campania viene messo in vendita un tipo di carburante particolarmente dannoso, allungato con acqua o con un idrocarburo. Gli effetti sul motore risultato gravi.

fuel_pump

La Guardia di Finanza di Caserta ha sequestrato un ingente quantitativo di gasolio per autotrazione, importato illegalmente dalla Polonia e colpevole di mandare letteralmente in fumo il motore della vetture al quale è destinato. Il sito Giornalettismo rivela che il liquido è allungato con acqua o toulene. Quest’ultimo è un idrocarburo aromatico, utilizzato soprattutto nella concia delle pelli e nella fabbricazione delle vernici; si rivela talmente corrosivo da aver persino danneggiato le scarpe utilizzate dai finanzieri durante i controlli.

Se mischiato al gasolio o alla benzina danneggia irreparabilmente il motore, soprattutto quando viene effettuato il pieno o se si evita di diluire il carburante sporco con altro pulito. Il carburante veniva trasportato all’interno di mezzi centinati, più difficili da identificare rispetto a mezzi-cisterna. In Campania veniva stoccato presso speciali depositi, dove rimaneva fermo solo poche ore: i trafficanti lo spostavano immediatamente per mezzo di veicoli più agili ed in seguito partivano alla volta dei distributori compiacenti. Il fenomeno del contrabbando di carburante rappresenta una vera e propria emergenza.

Nel solo novembre le Fiamme Gialle hanno sequestrato 112mila litri di gasolio di contrabbando, 1.200 litri di oli lubrificanti, un deposito ampio 1.500 metri quadrati ed un capannone di 700 metri quadrati fra le province di Napoli e Caserta, in aggiunta a tre autoarticolati, due autocisterne ed a sette automezzi. In manette sono finite una decina di persone, fra autisti polacchi e trafficanti campani.

Ad Acireale la GdF sequestra 200.000 litri di carburante di contrabbando

fuel_pump

Un parcheggio, un autolavaggio ed un capannone industriale sono stati adibiti da otto malviventi a stazioni di rifornimento abusive, dov’era venduto gasolio di contrabbando e la cui provenienza non è stata in alcun modo accertata. Lo hanno scoperto i finanzieri di Catania, insospettiti dal continuo via vai di camion all'interno di un parcheggio di Acireale. Qui hanno notato la presenza di un uomo arrestato solo pochi giorni prima per contrabbando di carburante.

I finanzieri – dopo averlo pedinato – si sono recati all’interno del capannone industriale utilizzato come base logistica, dove hanno trovato alcune persone impegnate a travasare il liquido da un camion all’interno di varie cisterne. I successivi controlli hanno portato alla luce la presenza di cisterne interrate e grossi recipienti di plastica, oltre a pompe di aspirazione, a pistole erogatrici di carburante e ad un furgone con funzione di stazione di servizio mobile, allestito con estrema professionalità: al suo interno erano presenti un gruppo elettrogeno, pompe collegate a tre serbatoi (da mille litri) e pistole erogatrici con contalitri.

Repubblica scrive che i 200.000 litri di carburante sequestrato avrebbero fruttato circa 250.000 euro. Cinque degli otto malviventi sono stati arrestati e gli altri denunciati a piede libero. Per tutti è scattata l’accusa di contrabbando di prodotto petrolifero, reato commesso anche da un truffatore che opera in Puglia.

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: