Motori Wankel, quello di Tyson Garvin ha 12 rotori [VIDEO]

Normalmente i motori Wankel hanno due rotori, ma c'è anche chi ne mette quattro. Qui siamo arrivati ben oltre!

Il motore rotativo, o Wankel (dal nome del suo inventore) ha sempre suscitato clamore per le sue qualità controverse che lo differenziano dai più classici motori dotati di pistoni: da un lato permette grandi potenze con cubature relativamente ridotte ma dall'altro non può essere definito né il più semplice nel il più economo in materia di consumi, non solo di benzina, ma anche di olio. Questa tipologia di propulsore sulle auto di serie ha subito un brusco calo negli ultimi anni. Tra le ultime auto a montarlo ricordiamo la leggendaria Mazda RX-7 e la sua erede RX-8, tutt'altro che una best-seller: entrambe avevano due rotori. In ambito racing però sembra essere una soluzione tutt'ora presa in considerazione.

Mazda RX8 Model Year 2010
Mazda RX8 Model Year 2010
Mazda RX8 Model Year 2010
Mazda RX8 Model Year 2010

La stragrande maggioranza dei motori rotativi prodotti ha due rotori poiché sono di solito sufficienti. La Mazda 787B che nel 1991 ha garreggiato nella 24 Ore di Les Mans aggiudicandosi per prima il titolo con questa tipologia di propulsore, disponeva di quattro rotori. Nel 2011 una ditta di nome Rotary Supercars aveva provato ad alzare la posta millantando di avere tra i propri progetti un rotativo con 8 rotori da 2800 cavalli: un progetto che non ha mai visto la luce.

In questo caso però il video è abbastanza eloquente: 12 sono i rotori a girare nello stesso propulsore costruito da Tyson Garvin, pilota di motoscafi da corsa. Testata al banco, la sua creatura che pesa circa 380 chili e che necessiterebbe in un cofano lo stesso spazio di un V8 Chevrolet, è stata capace di esprimere circa 1400 cavalli e 1100 Nm di coppia a 3200 giri al minuto, dimostrando tra l'altro notevoli fluidità e stabilità di funzionamento.

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