La Serbia si accorda con Putin per le Fiat 500L in Russia

Le automobili costruite a Kragujevac in Serbia potrebbero essere incluse nell'accordo di libero scambio, rendendole vantaggiose anche in Russia.

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La 500L in Russia come l'antenata Fiat 124? Potrebbe anche succedere, ma con gli impianti di produzione serbi. E’ notizia di ieri che il Governo della Serbia non applicherà le sanzioni previste a livello UE nei confronti della Russia. Aleksandar Vucic, Primo ministro di Belgrado, ha giurato fedeltà a Vladimir Putin ed annunciato in pubblico che

la Serbia ha il suo percorso verso l'Unione Europea e non rifiuteremo questo cammino. La Serbia è grata alla Russia che essa rispetti la sua decisione sovrana. Penso che per la Serbia è un momento molto opportuno per occupare una nicchia degna nel mercato russo

Questa collaborazione potrebbe giovare anche a Fiat, se è vero che Belgrado e Mosca potrebbero raggiungere un accordo volto a semplificare l’esportazione delle automobili costruite nello stabilimento serbo di Kragujevac.

La recente apertura di Vucic sembra aver cambiato le posizioni e le opinioni dei burocrati russi: il Governo di Belgrado auspica infatti che le automobili prodotte nell’impianto di Kragujevac possano venir incluse nell’accordo di libero scambio vigente fra i due paesi, con l’obiettivo di renderle economicamente appetibili anche in Russia.

A tal proposito Vladimir Putin, Presidente della Russia, ha affermato che sono previste

Buone notizie per il popolo serbo. C’è la possibilità che una quota di (automobili) Fiat possa venir destinata all’esportazione

Tale apertura è fondamentale per l’intera economia dello stato, che attribuisce un ruolo determinante all’ex stabilimento Zastava. La fabbrica è operativa dall’estate 2012. L’investimento complessivo è stato nell’ordine del 1 miliardo di euro, mentre la sua gestione è una joint venture fra Fiat (66%) e lo Stato (33%).

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