Porsche: la recessione mette a rischio la baby Boxster

Nuovo render Porsche entry-level

L'annuncio l'ha dato il numero uno di Porsche Matthias Müller: il CEO di Zuffenhausen ha affermato per la prima volta che il debutto della baby Boxster, piccola spider da posizionare sotto l'attuale entry level di gamma, non è scontato. La realizzazione di questo modello dipende strettamente dall'evoluzione della situazione economica internazionale, tuttora alle prese con una gravissima recessione.

Qualora la casa tedesca dovesse decidere di dare seguito produttivo al modello -ha proseguito il manager- le sue vendite non inizieranno prima di fine 2014, se non più tardi. "La crisi finanziaria è reale e dobbiamo capire in che misura si tradurrà in una crisi economica", ha affermato Müller in un'intervista rilasciata ieri al Financial Times Deutschland.

"Se tutto questo dovesse verificarsi e avere un significativo impatto sull'industria automobilistica, la nostra strategia dovrà necessariamente adeguarsi", ha osservato il manager, precisando che la decisione sul destino della baby-Boxster potrebbe farsi attendere fino al 2012.

La piccola roadster, insieme al SUV compatto Cajun, rappresenterebbe un tassello importante nei piani di Porsche per crescere a livello di volumi di vendita. Müller sostiene comunque che anche senza baby Boxster, il costruttore sarà in grado di commercializzare 200.000 auto l'anno nel 2018 (quasi raddoppiando i suoi volumi attuali) proprio grazie alla Cajun.

Anche l'espansione sui mercati emergenti giocherà un ruolo fondamentale in questo processo di crescita: già oggi un terzo delle vendite totali di Porsche ha luogo in Cina. E in un futuro ormai prossimo, il costruttore di Zuffenhausen potrebbe spostare lì la produzione destinata al mercato locale, come ha affermato Müller in conclusione dell'intervista.

Via | Autoweek

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