Montezemolo ritiene che le parole di Marchionne siano "ingenerose"

Sergio Marchionne punta l'indice contro Luca di Montezemolo e lo accusa degli scarsi risultati. Il presidente del Cavallino si sfoga e ricorda come Ferrari prima di lui non vincesse un mondiale in Formula 1 da 21 anni.

Sergio Marchionne, Luca Cordero di Montezemolo, Harald Wester, Lorenzo Ramaciotti


Le parole di Sergio Marchionne hanno suscitato rammarico ed amarezza in Luca Cordero di Montezemolo. Il presidente della Ferrari – secondo quanto scrive in mattinata il Corriere della Sera – “sente di non avere le responsabilità che si vede attribuire”, a differenza invece di quanto ricordatogli dall’amministratore delegato del gruppo Fiat Chrysler: intervenuto ieri pomeriggio al Forum Ambrosetti di Cernobbio, Marchionne ha sottolineato come

Ci sono due elementi della Ferrari che per noi sono importanti: i risultati economici, su cui Montezemolo ha fatto un ottimo lavoro e su cui gli ho fatto anche i complimenti e la gestione sportiva. Il cuore della Ferrari è quello di vincere in F1. Da anni vedere la Ferrari è in queste condizioni, in quelle posizioni lì, senza vincere niente dal 2008 mi intristisce, avendo i migliori piloti che esistono al mondo, dei box che hanno qualità eccezionale e degli ingegneri che sono veramente bravi

Queste parole hanno suscitato la reazione di Montezemolo, che avrebbe definito “ingenerose” le parole pronunciate dal manager italo-canadese ed avrebbe poi rammentato come il primo titolo vinto da Michael Schumacher (nel 2000) giunse dopo un digiuno lungo 21 anni. “Erano 21 anni che Maranello non vinceva un campionato mondiale. La Mercedes l’ultimo lo ha vinto nel 1955” scrive ancora il Corriere. Da parte sua Montezemolo è convinto che sia “finita un’epoca. La verità è che ormai Ferrari è americana”, alludendo in questi termini al periodo in cui l’Avvocato Agnelli rilevò il Cavallino per evitare che finisse nelle mani di Ford.

La situazione resta ovviamente delicatissima e potrebbe risolversi giovedì 11 settembre, quando è previsto il consiglio di amministrazione indetto per esaminare il resoconto semestrale della gestione. L’occasione – ipotizza il Corriere – potrebbe rivelarsi indicata per l’addio. “Che è scontato, sebbene lui le dimissioni non le abbia date. Un accordo si troverà”. Il tema di un suo eventuale addio è stato affrontato proprio da Montezemolo, che all’alba del GP di Monza mise in chiaro di aver ancora “molto da fare. Ho un impegno con gli azionisti per altri tre anni ma sopratutto con gli uomini della Ferrari". Il suo contratto scade nel 2017, ma qualora vi fossero novità “sarò il primo a darle”. Questo sabato pomeriggio. Tempo 24 ore e Marchionne gli avrebbe consegnato il foglio di via.

Ferrari è controllata da Fiat. Noi abbiamo il 90% e il restante 10% è di Piero Ferrari. L'abbiamo fatta gestire da Montezemolo per un periodo di tempo per due ragioni: l'indipendenza del produttore e il posizionamento del prodotto. Per questo era importante che si separasse dalla Fiat. Noi siamo al servizio dell'azienda. Quando un'azienda cambia idea o non c'è più convergenza degli obiettivi, le cose cambiano

Luca di Montezemolo è entrato in Ferrari nel 1991 e da allora ha vinto 6 titoli piloti, 8 costruttori e 118 Gran Premi. L’ultimo bilancio si è chiuso con numeri da record.

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