General Motors lancerà una tecnologia per riconoscere i conducenti distratti?

Il gigante di Detroit avrebbe firmato un accordo per vedersi fornire 500.000 dispositivi di eye tracking, che capiscono quando il conducente non sta guardando la strada davanti a lui.

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General Motors starebbe lavorando ad una tecnologia di tipo eye tracking, utile cioè per riconoscere la direzione verso la quale il conducente sta guardando e per determinare se il conducente è attento a quanto avviene davanti a lui. La notizia è riportata dalla CNBC, che cita una persona coinvolta nel progetto e ricorda la firma della partnership fra l’azienda australiana Seeing Machines e la giapponese Takata, che hanno stretto un accordo per fornire a General Motors 500.000 dispositivi di eye tracking fra il 2017 ed il 2019.

Questi apparecchi misurano l’inclinazione della testa ed inviano un messaggio d’allarme qualora il conducente tenga la testa piegata per troppi secondi, ad esempio perché sta mandando un messaggio con il telefonino o anche solo parlando con il passeggero. Un dispositivo di questo tipo è realizzato ad esempio dalla Seeing Machines, il cui amministratore delegato è tuttavia consapevole che

la sicurezza non aiuta a vendere automobili, a differenza di una bella linea. Tuttavia abbiamo le telecamere e possiamo utilizzarle per numerosi scopi

Le sue funzioni della Seeing Machines sono molteplici: permette ad esempio di riconoscere se un ladro occupa il sedile di guida, di bloccare il motore oltre una certa ora se a guidare l’auto è un minorenne o e soprattutto di attivare determinate app, dirigendo lo sguardo verso un punto pre-stabilito. L’utilità di questi dispositivi non è sfuggita nemmeno alle compagnie assicurative, che possono in tal modo verificare l’identità di chi si trova alla guida oppure la frequenza con cui il guidatore sbatte le palpebre.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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