Verrà chiuso il buco apertosi sul pavimento del Corvette National Museum

Gli alti costi hanno suggerito agli amministratori di non chiudere il buco apertosi sul pavimento del National Corvette Museum. Verranno riparate solo 3 delle 8 automobili danneggiate.

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Gli amministratori del National Corvette Museum di Bowling Green (Kentucky) hanno stabilito di chiudere il buco formatosi nel pavimento, smentendo così quanto emerso negli scorsi mesi e chiudendo una ferita che i visitatori hanno dimostrato di apprezzare. Il sito ufficiale del museo ha rivelato nei giorni scorsi che mantenere aperta la frattura costerebbe più che riempirla, in quanto sarebbero necessari costosi e difficili lavori di consolidamento: i tecnici dovranno costruire pareti di contenimento, installare travi in acciaio ed applicare altri rinforzi, oltre a dover tenere sotto controllo il livello di umidità.

Questi lavori richiedono 1 milione di dollari, quando invece le stime iniziali non erano superiori alla metà. Allo stesso tempo il marchio statunitense ha deciso che solo tre delle 8 vetture danneggiate verranno restaurate. Solo la ZR1 Blue Devil del 2009 e l’esemplare numero 1 milione (1992), mentre l’esemplare datato 1962 sarà preso in consegna dal museo: Corvette ha garantito che pagherà le spese, ma il restauro non verrà coordinato ed effettuato a livello centrale.

General Motors ha garantito 250.000 dollari per provvedere alle spese. Il buco è lungo 18.7 metri, largo 13.7 metri e profondo 9.1 metri. Al suo interno sono franate un esemplare nero del 1962, una ZR1 Spyder del 1993, una Pace Car del 1984, la Corvette numero 1 milione (1992), la Corvette numero 1.5 milioni (2009), una ZR1 Blue Devil (2009), un esemplare realizzato per il 40° anniversario (1993) e la Mallett Hammer del 1993.

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