Anche i ponti verranno realizzati con materiali compositi

L'inglese Atkins ritiene che i materiali compositi siano ideali per costruire ponti ed altre infrastrutture. Un primo esempio sarà visibile a chi passerà da Bristol.

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Le tecnologie costruttive destinate agli aerei potrebbero rappresentare il futuro di alcune infrastrutture pubbliche. L’esperimento è decisamente ambizioso e coraggioso, ma l’inglese Atkins pensa che materiali compositi possano servire anche per costruire ponti e viadotti, che in questo caso saranno più economici dei tradizionali impianti in cemento o acciaio. Il colosso delle costruzioni ha messo in pratica questa affascinante teoria ed iniziato la costruzione di un nuovo ponte vicino a Bristol (Inghilterra), che scavalca il fiume Frome. James Henderson, senior consultant dell’azienda inglese, ritiene che il ponte darà inizio ad una nuova fase nell’ambito dell’ingegneria civile.

La forza e la leggerezza dei materiali compositi hanno permesso agli aerei commerciali di volare più lontano, più velocemente ed in maniera più economica

Il sito Construction Enquirer rivela che i ponti in materiali compositi saranno resistenti quanto l’acciaio o il cemento, ma allo stesso tempo più leggeri: sarà quindi più facile trasportarli al di fuori dell’impianto in cui vengono assemblati. Verranno inoltre montati con maggior velocità, permettendo alle amministrazioni cittadine di chiudere strade o ferrovie per minor tempo. I vantaggi saranno evidenti anche in materia di costi: non solo perché costeranno il 25% in meno, ma anche perché la loro maggiore robustezza nei confronti del freddo, del caldo e degli agenti atmosferici renderà minori i costi di manutenzione. In quale misura? Henderson ipotizza addirittura un -50% nell’arco della vita.

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