Tangenti e fondi neri alla Hyundai

Logo HyundaiIl presidente di Hyundai Motor, uno dei maggiori conglomerati Sud-Coreani, è stato arrestato per appropriazione indebita, costituzione di fondi neri e corruzione, assieme al figlio, presidente della sussidiaria Kia Motor.

L'accusa è di aver distribuito tangenti per l'equivalente di oltre 100 milioni di euro a politici e burocrati coreani, e di avere creato un danno patrimoniale all'azienda per oltre 350 milioni di euro.

Hyundai è il settimo produttore al mondo di automobili (2,5 milioni di auto prodotte nel 2005), e non è l'unico gruppo ad avere problemi di questo tipo: solo l'anno scorso alcuni dei nomi più rinomati dell'industria automobilistica hanno visto loro dirigenti accusati di intascare mazzette, di avvalersi di escort pagate dall'azienda, ecc. ecc.

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