La ricarica induttiva delle batterie sarà disponibile dal 2017

L'azienda leader nei sistemi di ricarica induttiva ha sviluppato una piattaforma con cui ricaricare le batterie delle BMW i3 ed i8, entrambe impegnate nel campionato Formula E. Tale soluzione arriverà sul mercato nel 2017.

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Dobbiamo pazientare ancora 3 anni prima che i sistemi di ricarica induttiva siano disponibili sul mercato. Lo stima uno fra i giganti del settore, che ha presentato pochi giorni fa un sistema ancora non definitivo e rivolto alle BMW i3 ed i8, che verranno utilizzate quali medical car e safety car durante le varie tappe del campionato Formula E. La statunitense Qualcomm Halo è riuscita in tal modo a legare il suo nome ad una fra le specialità automobilistiche più frizzanti ed originali, predisponendo quell’infrastruttura di ricarica che sarà disponibile a partire dal 2017.

Quanto costerà? Anthony Thompson non ha fornito cifre precise, ma ha lasciato intendere che il sistema verrà inizialmente montato su automobili d’alta gamma. “Siamo in trattativa con alcune fra le principali aziende che sviluppano automobili elettriche – ha commentato il numero 2 della sezione sviluppo –. Stiamo parlando anche dei prezzi, ma il dispositivo non sarà compiuto prima del 2017”.

La ricarica induttiva è resa possibile grazie a due piastre (una sull’asfalto ed una sul veicolo). La piastra sul terreno riceve energia da una coppia di cavi a spirale e genera un campo magnetico, che a sua volta trasferisce energia alla piastra montata sull’automobile. L’impianto prevede una distanza di circa 150 mm fra le due piastre e si dimostra efficiente nella misura del 90%, rispetto al 95% della ricarica via cavo.

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