Il piombo delle batterie darà origine ai pannelli solari di nuova generazione?

Un gruppo di ricercatori ha individuato nel piombo un materiale fondamentale per dare origine a nuovi pannelli solari, più efficienti ed economici. Il segreto sta nell'utilizzo del perovskite.

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Le batterie al piombo di tipo automobilistico possono venir riciclate e dare origine a pannelli solari più efficienti e dal prezzo contenuto. Lo hanno scoperto alcuni ricercatori del Massachusetts Institute of Technology, autori di uno studio sulla rivista Energy and Environmental Science e bravi ad intuire come un materiale di consumo (nello specifico il piombo) possa venire in questo modo riutilizzato.

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Gli studiosi hanno ricavato una cella solare che utilizza perovskite, un minerale composto da titanato di calcio. Quest’ultimo è tanto efficiente quanto il più comune silicio, utilizzato per la maggior parte dei pannelli solari. Celle realizzate per mezzo di perovskite sono tutt’altro che comuni – necessitano di piombo in notevoli quantità –, ma il piombo può essere ricavato dalle batterie utilizzate per mettere in moto un’automobile. Questo passaggio evita che parte del piombo finisca nella discariche e consente di riciclarlo, allo stesso modo in cui continua ad essere utilizzato sulle batterie volta dopo volta.

Le nuove celle solari hanno bisogno di perovskite in quantità estremamente contenuta (lo spessore dev’essere pari a mezzo micrometro), quindi il piombo contenuto in ciascuna batteria può alimentare i pannelli solari di 30 abitazioni. I nuovi pannelli vengono poi ritenuti più economici e semplici da realizzare rispetto a quelli al silicio. Potrebbero diventare anche più efficienti: al momento il loro grado di efficienza è pari al 20 – nonostante siano ancora decisamente rudimentali –, quando i pannelli al silicio oscillano fra il 20 ed il 25.

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