Saab: gravi problemi finanziari per la società proprietaria del marchio

Un fornitore lamenta il mancato pagamento di oltre 16.000 euro e mette nell'angolo NEVS, società proprietaria del marchio SAAB. Verrà aperta la procedura di fallimento?

La Saab 9-3 firmata NEVS

Si complica il ritorno del marchio Saab alla regolare attività commerciale. Nella giornata di ieri un fornitore (Labo Test) ha citato in giudizio l’attuale società proprietaria del marchio (NEVS), colpevole di non aver pagato le 150.000 corone svedesi (16.100 euro) che avrebbe dovuto corrisponderle da febbraio ad oggi. Un portavoce della NEVS non ha commentato gli addebiti, ma questa denuncia potrebbe rappresentare il primo passo verso la bancarotta.

Guarda anche: la 9-3 firmata NEVS nello stabilimento di Trollhattan

NEVS costituisce l’acronimo di National Electric Vehicle Sweden ed è il consorzio che nel giugno 2012 rilevò Saab Automobile, Saab Automobile Powertrain e Saab Automobile Tools. Nell’accordo furono comprese anche le società proprietarie degli impianti di Trollhattan (Svezia), mentre restarono escluse Saab Automobile Parts e la proprietà intellettuale della Saab 9-5. Il gruppo NEVS è formato da partner cinesi e giapponesi e creerà un nuovo business proprio a Trollhattan, dedicato esclusivamente allo sviluppo ed alla produzione di auto elettriche.

La prima vettura ad abbandonare le linee di produzione fu tuttavia una 9-3 Aero con motore 2.0 turbo da 220 CV, prodotta lo scorso 2 dicembre ed in vendita per l’equivalente di 31.800 euro. Un modello completamente elettrico sarebbe dovuto arrivare – come ad accordi sottoscritti al momento delle firme – fra il 2013 ed il 2014, ma le scarse notizie a proposito ci avevano già lasciato immaginare che la situazione economica all’interno del consorzio non fosse rosea.

La Saab 9-3 firmata NEVS
La Saab 9-3 firmata NEVS
La Saab 9-3 firmata NEVS
La Saab 9-3 firmata NEVS
La Saab 9-3 firmata NEVS
La Saab 9-3 firmata NEVS

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