Maserati: la produzione non oltre le 75.000 unità annue

Un target commerciale che la casa del Tridente punta a raggiungere nel 2018.

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L’esclusività del marchio? Passa certamente attraverso numeri di produzione definiti a priori: secondo quanto riporta Reuters, Maserati non produrrà più di 75.000 vetture l’anno per mantenere alto il valore del brand. Un dato numerico proferito da Umberto Maria Cini, Responsabile mercati esteri di Maserati, il quale ha pure specificato che il raggiungimento di questo target commerciale è fissato per il 2018.

Nonostante le vendite esaltanti delle nuove Quattroporte e Ghibli, e l’arrivo prossimo di modelli strategici del calibro della SUV Levante (costruita a partire dall’architettura della nuova Quattroporte), sembra che la casa del Tridente abbraccerà, con le debite proporzioni, la filosofia Ferrari: meno auto, più profitti, più esclusività. Una ricetta voluta dal Presidente Montezemolo e che sta raccogliendo il plauso di critica, pubblico e clientela.

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Una decisione in netta controtendenza rispetto ai concorrenti di Zuffenhausen: entro lo stesso 2018 in Porsche mirano a piazzare ben 200.000 vetture l’anno, anche grazie all’arrivo della già apprezzatissima Macan, che da sola dovrebbe valere 75.000 unità annue. Nel 2013 Maserati ha venduto 15.400 unità ma già nel 2014 questa cifra dovrebbe più che raddoppiare per arrivare a 50.000 unità nel 2015. Una crescita che sarà supportata anche dall’arrivo di prodotti del calibro della sportiva Alfieri con motori a 6 cilindri sovralimentati, che verrà proposta in versione coupè e cabriolet; e dal debutto della nuova top di gamma, la Granturismo, che dovrebbe invece adottare i nuovi V8 biturbo da 3.8 litri di cilindrata.

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