La disattivazione dei cilindri anche per i motori a 3 cilindri

Nell'arco di sei mesi inizieranno i collaudi su un nuovo sistema per la disattivazione dei cilindri, rivolto anche a vetture con motore 3L. Ci sta lavorando la tedesca Schaeffler.

3_cylinder_engine

La tedesca Schaeffler vuole implementare la tecnologia per disattivare i cilindri anche sui motori L3, nell’ottica di garantire un risparmio ancor più sensibile e massimizzare così il risparmio energetico. Wards Auto scrive infatti che Schaeffler – azienda specializzata nel ramo della componentistica, anche per automobili – vuole introdurre un dispositivo utile per mettere in stand-by un cilindro, nei frangenti in cui la vettura procede a velocità costante.

Leggi anche: il tre cilindri Ford premiato come motore dell'anno

La società potrebbe dar inizio ai collaudi entro sei mesi e trae giovamento dalle soluzioni native introdotte per diminuire vibrazioni e rumorosità, che svolgeranno un compito determinante nel rendere gli L3 godibili anche quando viaggiano senza un cilindro. Schaeffler dovrà tuttavia risolvere una questione di natura commerciale. David Kehr, ingegnere coinvolto nel progetto, ha spiegato che l’introduzione del dispositivo potrebbe creare apprensione negli automobilisti.

“Sarà consigliabile non informare i clienti della sua presenza – ha spiegato –. In caso opposto alcuni potrebbero dirsi contrari, anche se resto dell’idea che molti non sappiano nemmeno di aver a disposizione il sistema sulla propria vettura”. Chrysler fu la prima casa automobilistica ad introdurre un motore con tecnologia per la disattivazione dei cilindri: era il 2004, il sistema fu denominato Multi-Displacement System e venne applicato su un V8 della famiglia HEMI. Il vantaggio in termini di carburante risparmiato è stato quantificato nell’8%.

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: