Nel 1926 il giudice era a 'domicilio'

Nel 1926 in California era presente un giudice itinerante, che sanzionava sul posto gli automobilisti rei di qualche infrazione. L'esperimento però rimase tale.

corte_giustizia_itinerante

Il Los Angeles Times parlò ai tempi di ‘corte alla carta’. La definizione era calzante e perfettamente giustificata, in quanto la sentenza veniva emessa direttamente sul luogo in cui era stata commessa l’infrazione. Fu una trovata pensata ad Inglewood (California) nel luglio 1926 e di cui parlò il libro The Great Car Craze di Ashleigh Brilliant, a cui attribuiamo anche i crediti della fotografia.

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Vediamo così un furgoncino di colore nero, con l’insegna Justice Court, parcheggiato di fianco alla motocicletta di un agente ed all’automobile del colpevole. Quest’ultimo aveva nello specifico oltrepassato i limiti di velocità, e la sua infrazione è stata punita e sanzionata pochi metri dopo essere stata commessa. L’esperimento è stato poi abortito in seguito alla crescente diffusione delle automobili, per cui la court-a-la-carte divenne un meccanismo troppo complicato ed oneroso da sostenere.

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L’immagine che pubblichiamo è l’ultima delle numerose che ci aiutano a ricostruire la situazione degli scorsi decenni, quando ad esempio un automobilista venne arrestato per eccesso di velocità nonostante stesse viaggiando ad appena 19 km/h.

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