Milano Auto Show, avanti tutta!

Ormai non ci sono più dubbi: il “Milano Auto Show” firmato Alfredo Cazzola sul palcoscenico della Fiera di Milano si farà e, almeno sulla carta, promette di diventare un evento di grande respiro internazionale e una sorta di “prova generale” dell’Expo 2015.

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Il Milano Auto Show si farà: confermate, naturalmente, anche le date previste fin dal primo annuncio del novembre scorso. Dall’11 al 21 Dicembre, con tanti auguri di Buon Natale a tutti. Dopo oltre sette mesi di dubbi, incertezze e perplessità di molti fra gli addetti ai lavori del mondo automobilistico, il colpo di scena è arrivato giovedì scorso da Torino (neanche a dirlo), con la conferma della partecipazione senza riserve di tutti i sei marchi del gruppo da parte della Fiat che, fra l’altro, a dicembre sarà ormai definitivamente FCA. La notizia è apparsa il giorno dopo, venerdì 4 luglio, su tutta la “grande stampa”, a cominciare dalla prima pagina del Corriere della Sera, e da quel momento fra le rappresentanze italiane delle Case automobilistiche è scoppiato il panico.

logo fca 01Di certo, dunque, per il mondo dell’auto, è stata questa la notizia della settimana perché ormai l’Italia aveva perso le speranze di poter ancora mantenere un ruolo di rilievo fra le grandi esposizioni internazionali. E questo non soltanto a causa del progressivo declino del glorioso Motor Show di Bologna fino alla sospensione dell’edizione 2013, ma anche per la disastrosa contrazione del mercato automobilistico nazionale. Per dirla tutta, molti top manager delle case costruttrici affermano da tempo che nelle condizioni attuali l’Italia non è più un’area su cui investire, meno che mai su un’esposizione nazionale mentre in Europa ci sono già quelle di Ginevra, Parigi e Francoforte. Insomma, un Paese come il nostro che da anni importa il 70% delle auto vendute, di colpo non meritava più neppure il suo show di settore. Se poi si aggiunge il primo atteggiamento non favorevole del gruppo italiano e il fatto che le Case estere si sono sempre trincerate dietro le scelte della Fiat quando è stato di loro interesse, diventa facile capire il perché del “panico” di cui parlavo.

Unrae LogoDi fatto proprio ieri, a una settimana dalla “notizia” del ribaltone Fiat, l’Unrae (l’associazione delle case estere) ha indetto una riunione rigorosamente a porte chiuse per riflettere sul “caso saloni italiani” nell’imbarazzo di dover ormai sottoporre il nuovo scenario ai manager delle proprie Case madri.

Con budget già falcidiati e non programmati per eventi del genere, la doppia proposta di Milano con tutte le sue prospettive di ampio respiro riflesse anche sul 2015 e quella di Bologna pur sempre annunciata per la settimana precedente, senza contare l’evidente risvolto politico connesso ai piani di rilancio del governo che su Milano, la sua Fiera e l’Expo conta molto.

New York International Auto Show Highlights Latest Car Models Come dire una bella gatta da pelare, almeno per i marchi più in difficoltà. Basti dire, ad esempio, che poco tempo fa i segnali positivi da parte del gruppo Volkswagen non sono mancati nelle parole di Walter de Silva mentre anche altri si sono dimostrati quanto meno possibilisti in attesa degli eventi.

Tempi maturi che richiedono decisioni rapide perché il tempo stringe mentre a Milano si prospetta un programma di dimensioni e di rilievo tale per cui, fatalmente, gli assenti avranno comunque torto. Per scelta o per necessità che sia stato.

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