Lancia Luxury Sedan: il render del nostro lettore Fabio Mobilio

Un render che rappresenta un desiderio: quello di tornare a vedere auto Lancia degne di questo nome.


Il nostro lettore Fabio Mobilio ci invia questi render della sua Lancia Luxury Sedan, una vettura dal sapore un po’ retró che omaggia la famosa Lancia Aurelia B10.

Ho sempre pensato che Lancia fosse un´auto di prestigio, un´auto riconosciuta come sinonimo di classe e di eleganza in tutto il mondo. Purtroppo, come possiamo vedere negli ultimi tempi, i prodotti non sono all´altezza del blasone del marchio, anche a causa di operazioni di marketing sbagliate. Ma come ci insegna la storia, Lancia creò nel 1950, quindi dopo la seconda guerra mondiale, una berlina straordinaria e dalle grandi pretese: la Aurelia, seguita successivamente nel 1956 dalla elegante Flaminia.

Questo “rinascimento” mi ha fatto riflettere ed ho pensato: perché Lancia oggi non può nuovamente rinascere? Quindi ho disegnato una nuova berlina di lusso dalle linee retro ed eleganti, al contempo moderne e filanti, per il nostro abbandonato, ma pur sempre amato marchio italiano. I render sono realizzati interamente in Photoshop, partendo da bozzetti per la ricerca di stile. Ne seguirà, tempo permettendo, un modello 3D in Alias. La situazione attuale della Lancia desta, ovviamente, scalpore nel mondo degli appassionati: “La Lancia non tornerà come quella che era una volta!”. Sicuramente da un punto di vista puramente imprenditoriale ed economico è sconveniente investire milioni di euro in un marchio in declino.

Questo risultato è, secondo me, da ricondursi al fatto che non si sia mai cercato di attribuire ai prodotti italiani del nuovo gruppo “FCA” una propria identità, cosa che, invece, hanno fatto i nostri vicini di casa tedeschi. Bugatti, Bentley, Audi, Porsche, Volkswagen, Seat, Skoda: ogni marchio, stranamente, ha una sua distinta immagine. Oppure come mai marchi come Rolls Royce acquistata da Bmw, Lamborghini da Audi o Jaguar da Tata, sono riusciti a ridare a queste auto valore e prestigio, quindi una seconda vita? Sarò un illuso, ma da appassionato ci credo ancora…

Fabio Mobilio


Il nostro Fabio tocca un nervo scoperto, una ferita aperta nel cuore di tutti gli appassionati di auto italiane. La “morte assistita” del brand Lancia chiude la porta in faccia ad un marchio che ha contribuito a fare la storia dell’auto. Fa comunque piacere riconoscere nel lavoro del nostro lettore quella speranza sempre viva, condivisa da tanti appassionati, di tornare a vedere auto Lancia degne di questo nome.

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