Si ferma in autostrada e causa la morte di 2 persone. Ragazza canadese punita con l'ergastolo

Una 25enne canadese ferma la sua Civic lungo l'autostrada ed aiuta alcuni anatroccoli. L'auto viene però colpita da una motocicletta, i cui due passeggeri non sopravvivono all'impatto. Emma Czornobaj viene così condannata all'ergastolo.

emma_czornobaj_crash

Sta suscitando dibattito in Canada e negli Stati Uniti la vicenda giudiziaria di Emma Czornobaj, 25enne punita con il massimo della pena per aver causato la morte di un 50enne e della figlia 16enne. Questi i fatti. Il 27 giugno 2010 la ragazza stava percorrendo la Highway 30 nei pressi di Montreal, in Canada. L’autostrada è del tipo a due carreggiate, con spartitraffico centrale.

La sua colpa fu di abbandonare l’Honda Civic nella corsia di sorpasso e soccorrere alcuni anatroccoli, trovatisi loro malgrado sul manto stradale. Peccato che l’automobile della 25enne fu colpita qualche secondo dopo da un’Harley Davidson, a bordo della quale viaggiavano André Roy e la figlia Jessie. I due non sono purtroppo sopravvissuti all’impatto. Dopo circa quattro anni di processo una giuria ha condannato Czornobaj per (letteralmente) criminal negligence causing death e per due capi d’imputazione legati alla guida pericolosa, accuse punite rispettivamente con l’ergastolo e con 14 anni di detenzione.

Il sito Usa Today riporta che il 50enne stava in quel momento guidato la sua motocicletta ad una velocità compresa fra le 70 e le 80 miglia orarie (112-128 km/h), quando invece il limite massimo sul quel tratto di strada è pari a 60 miglia orarie (96 km/h). La moglie di Roy seguiva la motocicletta a poca distanza e ad una velocità inferiore; lei stessa ha confessato di non ritenere colpevole la ragazza. Il procuratore Annie-Claude Chasse ha rivendicato la severità della sentenza, mettendo sull’altolà a tutti gli automobilisti.

Speriamo che questo sia un chiaro messaggio rivolto alla società: non fermatevi lungo l’autostrada, nemmeno per salvare un animale. Non ne vale la pena

L’entità della condanna è stata criticata da più parti. La Montreal Gazette sottolinea che Czornobaj è l’unica persona ad essere condannata all’ergastolo senza aver compiuto azioni criminali propriamente dette. La ragazza, canadese, è stata al momento rilasciata e dovrà comparire davanti ad un giudice l’8 agosto.

  • shares
  • Mail
10 commenti Aggiorna
Ordina: