Il carburante del futuro sarà ricavato dal caffè?

Venti chili di residui di caffè potrebbero dar origine a due litri di carburante ecologico. E' la scoperta di alcuni ricercatori inglesi, secondo cui i frutti della coffea sono ideali nel campo della trazione.

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Alcuni ricercatori della University of Bath (Inghilterra) hanno ottenuto carburante a partire dai residui del caffè macinato, conquistandosi in tal modo le attenzioni della rivista specializzata Energy Fuels e ricavando un liquido dal minor potere inquinante rispetto ai derivati del petrolio. Gli scienziati hanno stabilito che 10 chili di residui di caffè possono dare origine a 2 litri di carburante, dimostrando inoltre che i frutti della coffea vantano la composizione e possiedono le caratteristiche fisiche per essere impiegati anche nel settore della trazione.

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Per ottenere il carburante non basta ovviamente sfruttare il ricavato della macinazione dei cicchi. E’ necessario estrarre l’olio dal caffè macinato, mettendolo a bagno in un solvente organico e poi seguendo uno speciale processo; solo a questo punto si ricava un bio-fuel. “L’olio vanta proprietà simili alle materie prime utilizzate nella produzione di bio-carburanti – ha spiegato Chris Chuck, uno dei ricercatori –. Tuttavia quelle materie sono coltivate appositamente per la produzione di combustibile, mentre i residui di caffè sono di fatto rifiuti”.

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Lo stesso Chuck ritiene che questo metodo possa aiutare ad esempio le torrefazioni di dimensioni più contenute a ricavare il carburante necessario per alimentare i veicoli delle consegne. Ci sembra invece molto ottimistica l’ipotesi sostenuta dal Daily Mail, secondo cui i giganti della caffetteria – vengono ad esempio citati Starbucks, Café Nero e Costa Coffee – possano un giorno sfidare Shell, BP ed Esso.

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