Maserati: la mostra dedicata al centenario

Maserati dà inizio alle celebrazioni per i suoi primi 100 anni. Il museo di ospita 30 fra le automobili di maggior prestigio e significato, modelli utili per ricostruire il primo secolo del marchio modenese.



E’ stata inaugurata questa mattina l’esposizione dedicata ai 100 anni del marchio Maserati, chiamata ‘Maserati 100 - A Century of Pure Italian Luxury Sports Cars’ e nella quale sono presenti i modelli più emblematici e significativi. Fra questi vi sono ad esempio una straordinaria Birdcage del 1959, una Tipo 26B del 1927, una Tipo V4 Zagato del 1929 ed una Tipo 6CM del 1936, in aggiunta ad altri 26 modelli che saranno esposti a rotazione. All’evento erano presenti l’amministratore delegato della Maserati (Harald Wester) ed il Presidente della Ferrari (Luca Cordero di Montezemolo). La mostra resterà aperta fino al gennaio 2015.

Maserati venne fondata il 1 dicembre 1914 da Alfieri Maserati, quarto di sette fratelli e meccanico dalle notevoli qualità, a cui l’Isotta Fraschini affidò il ruolo di capotecnico nella filiale di Buenos Aires. La prima automobile con il Tridente sul cofano risale al 1926 ed è la Tipo 26, che Alfieri guidò al nono posto della Targa Florio 1926. Negli anni successivi le Maserati iniziano a conquistare i primi successi, ma un evento luttuoso pone l’azienda davanti al suo primo dramma: nel 1932 scompare Alfieri, il fondatore, in seguito ad un intervento chirurgico all’unico rene rimastogli (l’altro lo aveva perso dopo un incidente). Sono i fratelli Blindo, Ernesto ed Ettore a mandare avanti l’azienda.

Nel 1937 Maserati si trasferisce da Bologna a Modena, nello storico impianto di viale Ciro Menotti, in concomitanza con la cessione all’imprenditore modenese Adolfo Orsi. L’attività automobilistica riprende nel secondo dopo guerra, quando viene introdotta la A6 1500. Nel 1957 Juan Manuel Fangio vince il suo quinto titolo iridato in Formula 1 e porta in trionfo la Maserati 250F, ma nello stesso anno il Tridente viene scosso da una prima tempesta di carattere economico. Nel 1968 la famiglia Orsi vende le proprie azioni a Citroen, che dopo cinque anni rende nota l’intenzione di metterla in liquidazione. Maserati riesce comunque ad evitare la chiusura, e nel 1975 viene rilevata da Alejandro De Tomaso. L’ex pilota argentino la tiene con se fino al 1993, quando cede tutte le azioni al Gruppo Fiat.

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