L'art dèco applicata alle automobili: le quattro ruote diventano oggetto d'arte

Nel decennio successivo al 1925 l'automobilismo raggiunse uno fra i suoi picchi più elevati. Merito dell'art déco e della sua applicazione alle quattro ruote, rese straordinari oggetti d'arte.

a:2:{s:5:"pages";a:2:{i:1;s:0:"";i:2;s:59:"L'art déco applicata alle automobili: i principali modelli";}s:7:"content";a:2:{i:1;s:2963:" Le automobili in stile art déco

L’art déco è un movimento artistico diffusosi in Europa e negli Stati Uniti a partire dagli anni ’20 del 1900. Si caratterizza – riportiamo dall’Enciclopedia Treccani – per forme classiche e misurate, di gusto modernista, geometrico e prezioso. Nacque in risposta alla necessità di uno stile moderno nelle arti applicate: i mercanti francesi volevano ridefinire la superiorità dello stile europeo, esauritasi dopo la scomparsa dell’art nouveau. Wikipedia scrive che il déco interessava le arti visive, l'architettura, la moda e le arti decorative.

Fra queste inseriamo anche l’estetica applica al settore automobilistico, mai così ricco ed ampolloso. Con questo post vogliamo dunque ripercorrere un periodo nella storia delle nostre amate quattro ruote, dopo aver già scritto delle più affascinanti vetture lanciate negli anni ’60, ’70 ed ’80. Fra i marchi esponenti dell’art déco ‘resiste’ ancor’oggi solo Bugatti, mentre Delahaye, Delage, Hispano Suiza, Talbot-Lago Voisin sono tutti confinati nei libri di storia automobilistica. L’elenco dei carrozzieri è ancor più deprimente: nessuno fra Chapron, Figoni et Falaschi, Gangloff e Vanvooren ha superato le nebbie dell’oblio. La cifra stilistica era costituita da passaruota gibbosi, forme arrotondate, cofani anteriori chilometrici e parabrezza rastremati.

Ciascun esemplare era di fatto unico, da esibire e di cui vantarsi, con motore esagerato e naturale espressione dell’ego del conducente. La vettura che noi eleviamo a manifesto è la Delahaye 135M Figoni & Falaschi Competition Coupe. Risale al 1935. Adotta un motore sei cilindri in linea da 3.6 litri e 110 CV, ha trazione posteriore e sospensioni indipendenti su entrambi gli assi. La trasmissione è manuale a quattro rapporti, allora considerata il non plus ultra per un modello sportivo e destinato anche ai rally (!). A marzo è stata battuta una delle due cabriolet. Il prezzo? 6.6 milioni di dollari.

(Nella pagina seguente è riportato l’elenco ordinato delle vetture presenti nella gallery fotografica)

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L'art déco applicata alle automobili: i principali modelli

1929 Bugatti Type 46 Semi-profile Coupe
1930 Cord L-29 Cabriolet
1930 Henderson KJ Streamline
1930 Jordan Model Z Speedway Ace Roadster
1933 Pierce-Arrow Silver Arrow Sedan
1934 Model 40 Special Speedster™
1934 Packard Twelve Model 1106 Sport Coupe by LeBaron
1934 Voisin Type C27 Aérosport Coupe
1935 Chrysler Imperial Model C-2 Airflow Coupe
1936 Cord 810 "Armchair" Beverly Sedan
1936 Delahaye 135M Figoni & Falaschi Competition Coupe
1936 Stout Scarab
1937 Delahaye 135MS Roadster
1938 Hispano-Suiza H6B Dubonnet “Xenia” Coupe
1938 Phantom Corsair
1938 Talbot-Lago T-150C-SS Teardrop Coupe
1938 Tatra T97
1939 Bugatti Type 57C by Vanvooren
1939 Delage D8-120S Saoutchik Cabriolet
1940 Indian Chief
1941 Chrysler Thunderbolt";}}

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