Bentley: conferme ufficiali per il SUV, i motori diesel e l’ibrido

L’amministratore delegato di Bentley ha confermato il SUV, il motore diesel e quello ibrido. Ecco come cambierà il volto della casa inglese


Nel corso di una cena con i giornalisti inglesi che ha avuto luogo ieri sera presso la sede di Crewe, Wolfgang Durheimer, numero uno di Bentley ha confermato molti progetti per il futuro della casa. Primo fra tutti quello di un lussuoso SUV, atteso sui mercati per il 2014. Il modello a trazione integrale è stato addirittura definito una “priorità” dal manager.

Lo sport utility non è l’unico coniglio nel cilindro di Durheimer: l’ad Bentley ha almeno altri due grandi progetti per il futuro della casa. La controllata del Gruppo Volkswagen punta ad ampliare la propria offerta commerciale con inedite motorizzazioni diesel e ibride.

Il SUV Bentley, conosciuto internamente con il nome di progetto BY736, nascerà sulla stessa architettura delle cugine Volkswagen Touareg, Audi Q7 e Porsche Cayenne di prossima generazione. La piattaforma, secondo le anticipazioni di Car, permetterà di tagliare almeno 200 kg rispetto al peso dei modelli attuali. E soprattutto sarà in grado di ospitare sin da subito proprio i motori diesel e ibrido cui facevamo cenno in precedenza.

“Sono convinto che se riuscissimo ad offrire uno sport utility con lo stesso livello di cura degli altri nostri modelli, saremmo nella condizione di avere un successo commerciale nelle nostre mani. Il SUV può diventare il nostro modello di maggiore successo internazionale: Porsche ha raddoppiato i suoi volumi con la Cayenne“, ha osservato il dirigente.

L’ok definitivo da Wolfsburg dovrebbe arrivare entro fine anno. Da quel momento fino al lancio commerciale, secondo le stime di Durheimer, passeranno all’incirca tre anni. Prima della crisi Bentley era riuscita a vendere 10.000 auto l’anno. Con il nuovo modello, secondo l’ad, si potranno raggiungere le 30.000 unità, senza andare a diluire il prestigio del brand.

Per quanto riguarda l’aspetto dell’offroad inglese, Durheimer si è limitato a dire che avrà le volumetrie di una “shooting-brake a cinque porte”. Ovviamente, in termini di dotazione, alla Bentley non potrà mancare assolutamente nulla, mentre date le linee sportiveggianti e l’approccio “asfaltista”, si dovrà rinunciare a qualcosa in termini di abitabilità e prestazioni in offroad.

La condivisione della componentistica con i SUV di VW, Porsche e Audi sarà molto elevata: si parla di una percentuale compresa tra il 60 ed il 75%. Sospensioni, sterzo, freni, elettronica e parte della gamma motori saranno del tutto condivisi tra i quattro modelli. Le singole piattaforme si differenzieranno sostanzialmente per le dimensioni.

Come accennavamo in precedenza, la gamma motori si allargherà a comprendere un’unità ibrida plug-in, che sarà abbinata al cambio automatico otto marce. La base per questa motorizzazione sarà il 4.0 V8 biturbo di prossimo debutto sulla Continental GT. Definendo un “errore” la strategia di puntare sui biocaburanti, Durheimer ha affermato che questa strada verrà del tutto abbandonata in favore degli investimenti sul diesel.

Ma quale sarà l’unità a gasolio che debutterà sulle Bentley? Probabilmente la più prestigiosa attualmente a disposizione di VW: il 5.9 V12 TDI che ha debuttato negli anni scorsi sull’Audi Q7. La casa britannica sottolineerà anche così la sua fedeltà ai dodici cilindri, che sopravviveranno anche in futuro nonostante l’ondata di novità.

“La prossima generazione di motori diesel sarà difficile da distinguere dai benzina e diventerà molto interessante anche per Bentley. Incontro resistenze anche all’interno dell’azienda, ma sono convinto che le potrò superare”, ha concluso Durheimer.

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