E' morto Jack Brabham, vincitore di tre titoli in Formula 1

Jack Brabham ha perso nella notte il Gran Premio della vita. Il nostro ricordo di uno fra i grandissimi della Formula 1, vincitore di 14 gare e 3 titoli iridati.

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E’ scomparso nella notte Jack Brabham. Il pilota australiano si è spento all’età di 88 anni, dopo una lunga malattia al fegato. Brabham è ricordato per i tre titoli Mondiali (1959, 1960 e 1966) e per essere tutt’oggi l’unico pilota ad aver vinto un titolo al volante di una vettura da lui stesso costruita. Nel suo palmares anche 14 vittorie, 31 podi e 13 pole position. Si è ritirato nel 1970, ma la sua scuderia è rimasta nel circus fino al 1992.

“La parola leggenda viene spesso usata per descrivere gli sportivi di successo e spesso usata in maniera esagerata – il commento di Ron Dennis, ex capo-meccanico del team Brabham –. Nel caso di Sir Jack Brabham è del tutto giustificata. E’ stato l’unico a vincere un mondiale con un’auto che portava il suo nome, un risultato unico che non verrà sicuramente mai eguagliato”.

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La carriera ed i successi

John Arthur Brabham

Brabham nasce ad Hurtsville (Australia) il 2 aprile 1926. La meccanica e le automobili da corsa rappresentano i principali interessi della sua adolescenza, motivo per cui il rapporto con la scuola è decisamente tormentato: prima di iscrive ad un istituto tecnico, poi inizia a lavorare in un’officina ed infine inizia un corso serale di ingegneria. A 18 anni entra nella Royal Australian Air Force, dove però svolge il ruolo di meccanico.
Il 1946 è l’anno in cui la sua carriera assume una piega diversa. Un amico (Johnny Schonberg) lo incarica di costruirgli una midget, ovvero un’automobile da corsa a ruote scoperta e dai favorevoli costi di gestione. L’auto ha successo e Schonberg inizia anche a cogliere qualche successo, ma tempo qualche mese e si ritira dalle competizioni. Brabham lo sostituisce e già nel 1948 si aggiudica il campionato nazionale. Ottiene il bis l’anno seguente, nella categoria stock car. Passa poi alle corse in salita, e nel 1953 esordisce al volante di una monoposto. La sua fama varca pian piano i confini dell’isola – gli viene allora affibbiato il soprannome Black Jack –, tanto che il Royal Automobile Club lo invita nel 1955 a raggiungere la Gran Bretagna per partecipare ad alcune gare in Europa. Brabham prova fin da subito a collaborare con i fratelli Cooper, i quali però si dimostrano restii ed inizialmente non lo accontentano.
Riuscirà comunque a partecipare al Gran Premio di Gran Bretagna del 1955. Dalla stagione successiva inizia però a raccogliere successi ed affermazioni in Formula 2 e nella gare con vetture sport. Il 1957 è ancora un campionato di transizione, mentre nel 1958 conquista il titolo inglese in Formula 1 e diventa pilota ufficiale Aston Martin. Il 1959 è l’anno della svolta. Non parte con i favori del pronostico, ma vince la gara inaugurale e raccoglie una lunga serie di piazzamenti. Vince il suo primo titolo mondiale a bordo della Cooper T51, replicando poi la stagione seguente. Vive un lungo periodo d’anonimato fino al 1966, quando si aggiudica il terzo titolo iridato al volante delle sue Brabham BT19 e BT20. Si ritira nel 1970, dopo aver sfiorato il quarto titolo iridato (1967).
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