Semi-Autonomous Motorcar: la Corvette Stingray si guida con la testa

Un ex-pilota paraplegico guiderà una Corvette Stingray sull’anello di Indianapolis, comandandola attraverso i movimenti della testa. I sensori sono installati su un normale cappello da baseball.

Semi-Autonomous Motorcar

La Indy 500 non verrà ricordata solo per i notevoli contenuti di tipo sportivo, ma anche per aver rivelato al pubblico di massa la tecnologia SAM. L’acronimo si srotola nella dicitura Semi-Autonomous Motorcar, ed indica una piattaforma utile per guidare un’automobile senza utilizzare gli arti. L’incredibile creazione è merito di un gruppo di aziende, impegnate principalmente nei settori dell’automazione e nello sviluppo di user interface: sono le Ball Aerospace, Schmidt Peterson, US Air Force Research Lab e Falci Adaptive Motorsports, oltre alla Schmidt Petersen Motorsports.

Quest’ultima dovrebbe richiamare alla memoria il nome di Sam Schmidt, ex pilota statunitense, vittima nel 2000 di un terribile schianto mentre si allenava per l’imminente stagione della Indy Racing League. Schimdt sopravvisse all’incidente, ma da allora ha perso l’uso di braccia e gambe. Sarà proprio il 49enne ex pilota ad effettuare un giro di pista a bordo di una Corvette Stingray preparata all’uopo, equipaggiata cioè con il sistema SAM.

Quest’ultimo determina i movimenti della testa e traduce i comandi per mezzo di sensori infrarossi, collocati sopra un normalissimo cappello da baseball: Schimdt dovrà quindi inclinare la testa per girare e muoverla avanti o indietro per frenare ed accelerare. La piattaforma include poi un sistema GPS, che la tiene lontana di almeno un metro dai muretti laterali. Nell’abitacolo siederà infine un accompagnatore, la cui presenza scongiura qualsiasi imprevisto. La Indy 500 è in programma domenica 25 maggio.

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