Land Rover: il Defender potrebbe non avere eredi

Land Rover Defender X-Tech

La Land Rover Defender, in fondo al tunnel della sua sconfinata carriera, iniziata nel 1948, non vede che un grosso punto interrogativo. Il leggendario fuoristrada britannico, nonostante tutti i programmi per la sua sostituzione con una versione tutta nuova, non ha ancora nero su bianco l'assicurazione sulla sua sopravvivenza da parte della casa madre.

A spiegarlo è stato Colin Green, numero uno di Land Rover UK, che ha parlato precisamente di tre diverse possibilità per il modello. "Stiamo giocando con una delle più grandi icone della storia dell'auto. Sbagliarla sarebbe una responsabilità tremenda per noi", ha affermato il dirigente. Una seconda possibilità, decisamente meno drastica, sarebbe quella di rivoluzionare la gamma motori del Defender, introducendo tutte le unità più recenti a disposizione del costruttore, incluse le motorizzazioni Euro VI ready.

La terza è quella che fino ad oggi sembrava più probabile: la sostituzione con un modello di nuova generazione. Stando a quanto scrive oggi AutoExpress però, non è assolutamente l'unica via. La storia è sempre la stessa: ottenere la quadratura del cerchio è una faticaccia, e non sempre è facile riuscirci. Soprattutto quando l'obiettivo è coniugare la leggendaria versatilità del Defender con caratteristiche da veicolo più civile.

"Delle tre, la strada che preferiamo evitare è quella del pensionamento del modello, perché per molti anni abbiamo offerto una proposta per un certo tipo di clientela. D'altra parte però, è anche vero che non siamo solo al servizio dei clienti, ma anche del business. Dobbiamo generare utili, e tutte le tre opzioni sono attualmente al vaglio", ha concluso Green.

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