Opel Ampera: prova su strada


Per descrivere le virtù dell’Opel Ampera non serve altro che riportare i suoi consumi, più significativi di qualsiasi descrizione fornita a parole. Il calcolo rilevato su un totale di 129.7 chilometri (54.3 in modalità elettrica e 75.4 a benzina) ha fornito una media di 4.2 chilometri/litro litri/100 chilometri, valore ottimo di per se ma ancora più significativo perché ottenuto guidando senza alcuna velleità di economy run, fra accelerazioni brusche, on-off continui, radio e climatizzatore sempre accesi. Nel dettaglio il motore elettrico ha consumato 10.6 kWh, mentre l’unità termica si è accontentata di 5.38 litri. Valori fuori scala per qualsiasi altra vettura, incapace di replicare uno schema di funzionamento raffinato e all’avanguardia, tutto incentrato attorno alla piattaforma Voltec.

La vera particolarità dell’Ampera sta infatti nel suo motore elettrico, che eroga 151 CV e si rivela più potente del quattro cilindri benzina da 1.4 litri (75 CV 86 Cv). Questa sproporzione giustifica l’acronimo EREV, ossia veicolo elettrico ad autonomia estesa. L’unità elettrica veste i panni del motore principale e garantisce un’autonomia compresa fra 40 ed 80 chilometri, variabili fino ad oltre 500 quando entra in causa l’unità termica. Il guidatore può scegliere fra quattro modalità di funzionamento: Normal, Sport, Mountain (viene erogato qualche cavallo extra) e Hold, con l’utilizzo del solo motore a benzina. Quest’ultimo subentra non appena le batterie hanno esaurito la carica, innestandosi dolcemente e senza alcuno strattone.

Il quattro cilindri muove l’auto e nel frattempo mantiene in carica le batterie, che non restano mai “a secco” e garantiscono sempre un boost di potenza nelle accelerazioni più decise. Il motore elettrico è alimentato da una batteria agli ioni di litio con forma a T, collocata in posizione longitudinale e composta da 298 celle. La capacità totale ammonta a 16 kWh, anche se ne viene utilizzata solo la metà per garantire la massima efficienza ed una durata di 10 anni o 240mila chilometri. E’ possibile ricaricare le batterie dalla presa domestica, utilizzando il cavo posizionato nel baule e collegandolo alla presa posta sotto lo specchietto laterale sinistro. Il tempo di ricarica è calcolato in quattro ore.













ABITACOLO ACCOGLIENTE, PLANCIA INNOVATIVA


Il posto guida mantiene l’impostazione delle Astra e Insignia e si rivela decisamente comodo, per nulla affaticante. Merito degli ottimi i sedili in pelle, ben profilati e dalla giusta consistenza, che non dispongono delle regolazioni elettriche ma offrono la seduta riscaldata: i tecnici Opel infatti consiglieranno di utilizzare questo accessorio piuttosto che il riscaldamento vero e proprio, così da non coinvolgere il motore termico. D’impatto il quadro strumenti e la consolle centrale, entrambi futuristici, mentre lo schermo principale riporta in modo chiaro ed immediato tutte le informazioni riguardanti il consumo e le condizioni della batteria. Non del tutto soddisfacenti i materiali utilizzati per rivestire la plancia, duri al tatto anche se ben assemblati. Piccola curiosità: l’Ampera dispone di un secondo clacson, più flebile, azionabile attraverso la leva sinistra e destinato a mettere in guardia i pedoni più distratti quando la vettura si muove in EV. Giudizio negativo per l’abitabilità posteriore, che manca di centimetri in altezza: il padiglione rastremato obbliga i passeggeri alti più di 1.80 metri a piegare la testa. Il bagagliaio infine ha forma regolare ma una volumetria appena sufficiente (301 litri).




MOTORE SCATTANTE E GUIDA PIACEVOLE


Bastano alcuni chilometri al volante dell'Ampera per formulare un nuovo giudizio riguardo le auto ad alimentazione alternativa. La berlina Opel è tutt'altro che bolsa, poco appaante, ma anzi si rivela piacevole e quasi divertente da guidare. L'unitá elettrica mette a disposizione i suoi 370 Nm fin dai primi metri (lo 0-100 km/h è coperto in appena 9 secondi), garantendo poi una spinta costante e regolare. Questo flusso di potenza viene supportato dal cambio a rapporto unico, ottimo nel rendere pressochè inavvertibile il passaggio di consegne fra i due motori. Il quattro cilindri, modesto com'è (86 CV, 130 Nm), accusa invece un pò di fiato corto e solo l'aiuto delle batterie gli regala performance soddisfacenti, comunque inferiori al solo utilizzo in elettrico.




Ottimo invece il comportamento dinamico, per via del rapporto quasi perfetto nella distribuzione del peso: gli oltre 1.700 chili dichiarati rispettano quasi il 50:50, fattore che regala all'Ampera un'invidiabile precisione e compostezza. Aiuta anche l'aver posizionato i 198 chili delle batterie sotto il pavimento, così da abbassare il baricentro. La bontá del telaio ha quindi permesso agli ingegneri di sviluppare un assetto piuttosto soffice, confortevole anche sulle asperitá ma esente da rollio o beccheggio nemmeno quando si forzano le andature. Ad alta velocitá emergono tuttavia i difetti dello sterzo, morbido anche quando non dovrebbe esserlo.

PREZZO E CONIDERAZIONI FINALI


L’Opel Ampera sarà in vendita dal primo semestre 2012 con prezzo di 42.900 euro. E’ una cifra elevata, certo, ma necessaria per acquistare un’automobile già proiettata nel futuro, con una ricca dotazione di serie e costi d’esercizio ridotti all’osso. Difficile avanzare un paragone con altre vetture ad alimentazione alternativa, visto che la Toyota Prius costa grossomodo 16.000 euro meno ma accusa anche un gap tecnologico non indifferente. Il marchio del fulmine ha già ricevuto 5.000 pre-ordini a livello europeo e si aspetta di commercializzare dalle 8.000 alle 10.000 unità una volta a regime.




PREGI E DIFETTI

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- Tecnologia d’avanguardia
- Scatto e ripresa
- Confort a bordo

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- Visibilità
- Alcune plastiche migliorabili


























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