Citroen Traction Avant: festeggiamo gli 80 anni di un mito

La Citroen Traction Avant spegne le 80 candeline. Vi raccontiamo la storia di una fra le automobili più affascinanti e significative mai lanciate.

Citroen Traction Avant

La Citroen Traction Avant ha festeggiato nei giorni scorsi il compleanno numero 80. Era l’aprile del 1914 quando il Double Chevron portò all’esordio una berlina raffinata e tecnologica, capace di anticipare i tempi e di restare in produzione – seppur debitamente aggiornata – fino al 1957. Traction Avant non è in realtà il nome di un singolo modello, ma definisce una famiglia di automobili dalle caratteristiche comuni: tutte sono figlie del medesimo progetto (a trazione anteriore, of course) e nascono a partire da un telaio simile.

Debutta per prima la 7 A, lunga 4.45 metri e con motore quattro cilindri da 1.3 litri, le cui caratteristiche tecniche rendono di colpo obsolete tutte le avversarie: la Traction Avant ha scocca portante, una trasmissione a 3 marce dai rapporti sincronizzati, freni a comando idraulico e sospensioni con barra di torsione. Lo stile è opera di Flaminio Bertoni, geniale desiger varesino che diede i natali anche alle 2CV e DS. La berlina francese abbandona linee più squadrate e piega verso un motivo aerodinamico e tondeggiante, mentre l’assenza del predellino rappresenta una novità assoluta.

Al salone di Parigi del 1934 viene esposta anche la 22, con motore V8 e dimensioni maggiorate. E’ presente nelle varianti berlina, cabriolet e familiare, ma difficoltà nella messa a punto ed una certa insoddisfazione durante i collaudi sconsigliarono ai vertici Citroen di metterla in produzione. La 11 è il modello più noto e di maggior successo. Adotta un motore quattro cilindri da 1.9 litri e si rivela più ricca di contenuti rispetto alla 7, oltre ad essere proposta anche nelle versioni coupé, cabriolet e familiare. A listino occupa una posizione intermedia.

La produzione della 11 si ferma nel corso della Seconda Guerra Mondiale e riprende nel 1945, per poi arrestarsi definitivamente nel 1957 (dopo aver raggiunto quota 620.000 esemplari). Nel 1938 tocca poi alla 15 Six, con motore sei cilindri da 2.9 litri e finiture di categoria superiore. Sarà proprio la 15 ad introdurre una fra le caratteristiche più significative di tutte le Citroen: le sospensioni posteriori di tipo idro-pneumatico.

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