Mercato Auto Europa: vincitori e vinti nella sfida delle Top Ten 2014

Golf sempre regina, Fiesta in pieno attacco, duello Clio-Polo, 500 new entry: ecco tutti i vincitori e i vinti nella sfida delle Top Ten 2014.

Bandiera Europea

Volkswagen Golf, Ford Fiesta e Renault Clio: sono queste, nell’ordine, le tre auto salite sul podio delle preferite dal pubblico europeo al traguardo del primo trimestre 2014 dopo una battaglia di mercato molto serrata che ha visto non pochi colpi di scena nella competizione delle top ten continentali. In particolare, nel mese di marzo la Fiat 500, con un balzo del 23% in più rispetto allo scorso anno, è riuscita ad agganciare il decimo posto ai danni però della Panda che in febbraio aveva raggiunto l’ottava posizione. New entry anche la Opel Astra piazzata al nono posto e arrivata a dare man forte alla consorella Corsa (terza nel mese e quinta nel trimestre) mentre la Nissan Qashqai, entrata di prepotenza nella classifica di febbraio al posto numero 10, è riuscita a conquistare la settima posizione.

Con un buon +10% nel mese di marzo e un 8% nei tre mesi, i maggiori mercati europei hanno confermato quei sintomi di recupero delle vendite apparsi per la prima volta a cavallo tra la fine dell’anno scorso e l’inizio del 2014, con l’Inghilterra come sempre a livelli record, seguita ora anche da Germania, Francia, Spagna e Italia ma anche da molte altre aree minori. Insomma, mese dopo mese il segno più sembra tornato stabilmente anche se la marcia non è rapidissima ed è ancora difficile dire se e di quanto si potranno superare i 13 milioni a fine anno. Una cosa è certa, stando alle leader della classifica delle vendite, sono i modelli di taglia medio piccola a guidare la corsa. Da sole, le dieci vetture che figurano nelle top ten di marzo e del primo trimestre hanno raggiunto un totale di 697.892 vendite (dati attendibili della Jato Dynamics), pari al 20,8% del totale mercato europeo fornito dall’Acea (l’associazione dei costruttori continentali) che nel trimestre ha registrato 3.353.180 immatricolazioni nei 28 Paesi UE più i tre dell’Efta.

Scontata la leadership incontrastata della Golf che viaggia a pieno ritmo e figura ancora in crescita del 14% in marzo e del 15% nel trimestre, la vera battaglia si disputa fra le rivali anche di taglia e tipologia diverse. Prima fra tutte la Ford Fiesta ha tenuto testa con largo margine su tutte le altre ed è saldamente in seconda posizione nel mese e nel trimestre (+7 e +10%) dopo aver guadagnato due posizioni da febbraio a marzo. Ben piazzata anche la Focus che, dopo il settimo posto in gennaio e il nono in febbraio è riuscita a rimontare fino al quinto in marzo. Va detto, a proposito della Ford, che malgrado le notevoli perdite europee pesate sul bilancio 2013, la casa dell’ovale blu non rallenta l’andatura e ce la mette tutta per difendere posizione e immagine con tutta la gamma che, come segnala Jato Dynamics, ha registrato buoni incrementi anche per Kuga, Mondeo, S Max e Galaxy.

Al terzo posto assoluto nel trimestre, come dicevo all’inizio, la Renault Clio sostanzialmente stabile seppure con qualche oscillazione fra il quarto posto di gennaio, il secondo di febbraio e di nuovo il quarto in marzo dietro la Opel Corsa. Nel totale, tuttavia, le 74.473 immatricolazioni le garantiscono il podio con un buon margine di 10.000 unità rispetto alla rivale Corsa di taglia più piccola. Sesta in marzo la VW Polo, dopo il secondo posto in gennaio e il terzo in febbraio (prima davanti e poi dietro Clio), ma quarta assoluta alla tappa trimestrale, il duello fra la tedesca e la francese appare molto serrato e tutto da seguire. A conti fatti le separano, alternativamente, meno di 1.000 unità e proprio in questi giorni la Polo rilancia con la versione aggiornata 2014 a partire da 10.900 euro.

Prima e unica nella categoria dei Suv popolari in classifica, l’ultima Nissan Qashqai ha faticato un po’ a inserirsi fra le top ten riuscendo a conquistare la decima posizione in febbraio ma rimbalzando subito al settimo in marzo, il che le ha consentito di chiudere il trimestre con una onorevole ottava posizione malgrado un andamento per ora negativo rispetto ai migliori risultati dello scorso anno. Partita dunque molto aperta per la popolarissima giapponese ancora in evidente via di assestamento.

Alle sua spalle, all'ottavo posto nel mese di marzo (sesto nel trimestre), la Peugeot 208 in progressiva e costante flessione di vendite che le ha fatto perdere la quinta posizione dei due mesi precedenti. Qualcosa non va per questo modello dal quale ci si aspettava di più delle 62.000 immatricolazioni cumulate nei primi 90 giorni dell’anno (quasi 5.000 in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). Il primo entusiasmo dei mercati sembra molto smorzato e considerando la varietà e la vastità della statistica negativa, gli strateghi del marketing di Peugeot dovranno mettersi presto al lavoro se già non lo stanno facendo.

Siamo così arrivati alla coda della classifica che incontra le due new entry annunciate all’inizio. Anzitutto la Opel Astra al nono posto e in ripresa (+8%) nel mese, in controtendenza rispetto al -10% del trimestre. Anche in casa Opel ci sono “lavori in corso” tutti mirati al riassestamento dopo le molte turbative e incertezze vissute lo scorso anno che tuttavia sembrano arrivate a soluzione. L’Astra è una vettura che merita certamente più di quanto abbia ottenuto anche se i risultati complessivi siano stati di tutto rilievo.

Infine il decimo posto di marzo è andato alla Fiat 500 che, come dicevo, ha spiazzato la Panda all’ottavo posto in febbraio. In compenso, in numeri assoluti la 500 è al nono posto nel trimestre con 46.572 immatricolazioni in Europa. Restano ora da vedere due cose: se riuscirà a guadagnare qualche posizione intermedia con le ultime edizioni della famiglia 500 e, in seconda battuta, se anche la Panda si farà largo di nuovo in una competizione tanto serrata in cui fra le escluse più recenti si contano la Skoda Octavia rispettivamente sesta e settima in gennaio e febbraio, la gamma Audi A3 scomparsa dopo l’ottavo posto di gennaio, e la Bmw Serie 3 che sempre in gennaio era al decimo.
In buona sostanza dunque nei primi tre mesi di quest’anno 14 modelli si sono disputati la classifica delle top ten, sette dei quali sempre presenti, 3 new entry e 4 di “passaggio”.

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