Gomme invernali per auto: multe salate per chi non cambia le 'declassate' entro il 15 maggio

Dal 15 aprile si possono cambiare le gomme invernali. Entro il 15 maggio è obbligatorio cambiare le "declassate", altrimenti multe da 419 a 1.682 euro, sequestro del libretto di circolazione e revisione del veicolo.

Pneumatici invernali Goodyear UltraGrip 8 e Vector 4Seasons

Dal 15 aprile, quindi da martedì scorso, è scaduto l'obbligo di gomme invernali per le auto. Ma, attenzione, per le cosiddette "declassate", che sono quelle con codici di velocità inferiori a quelli previsti dai libretti di circolazione, ci sarà un mese di tempo e poi scatteranno multe salate. Se dopo il 15 maggio, qualche automobilista verrà pizzicato con le gomme invernali, rischierà multe che andranno da 419 a 1.682 euro. In alcuni casi, è previsto anche il ritiro della carta di circolazione e l'invio in revisione del veicolo.

Come detto, però, si potrà circolare con pneumatici invernali anche ad agosto. Come? La normativa del ministero dei Trasporti prevede che l'obbligo di smontarli non valga per quella copertura con un indice di velocità compatibile con quanto riportato sul libretto di circolazione (codice di velocità uguale o superiore a Q, ossia a 160 km/h). L'indice di velocità di una gomma è infatti un codice alfabetico che corrisponde alla velocità massima alla quale lo stesso può viaggiare (si può leggere sul fianco della gomma e poi confrontarlo con la tabella degli indici di velocità).

Naturalmente, senza pit-stop, l'usura sarà più veloce. Non solo: le coperture invernali portano un veicolo a veder dilatare lo spazio di frenata di circa 15 metri; la mescola più tenera porta il copertone a surriscaldarsi prima, con perdita di aderenza in quasi tutte le situazioni di percorrenza. Ecco perché è fortemente consigliato - multe a parte - fare comunque il cambio delle gomme e passare a quelle estive. Tra l'altro, esiste la possibilità di affidare gli pneumatici con mescola invernale al gommista, previo il pagamento di un prezzo di deposito (non tutti garantiscono questo servizio, però). Esistono naturalmente anche le gomme "All Season", che possono affrontare sia il gelido inverno, sia la torrida estate.


Pneumatici invernali Goodyear UltraGrip 8 e Vector 4Seasons

Fatte tutte queste distinzioni, bisogna aggiungere che sono in molti a storcere il naso per la necessità di avere due partite di gomme, da cambiare ogni sei mesi. Giovanni Dei Giudici, presidente di Federconsumatori Piemonte, alla Stampa ha detto:

"Avere un'automobile è diventato un impegno burocratico e un costo proibitivo. Le persone non hanno più soldi e il governo continua a imporre balzelli. Il cambio delle gomme? Giusto per la sicurezza, ma sarebbe ora che i produttori cominciassero a pensare a pneumatici buoni per tutte le stagioni, perché non si possono avere treni di gomme per ogni auto e cambiarle come abiti al Festival di Sanremo".

Il cambio delle gomme è stato introdotto nel 2010 dal governo italiano. Il Codacons è insorto pure contro questa normativa: "L'obbligo in caso di neve aveva un senso, le finestre temporali non sempre: come si fa a decidere quando servono e quando no, a priori?". Assogomma dà invece i dati: nel 2012, i tamponamenti in Italia sono stati 33.777 con 325 morti e 55 feriti. Il costo degli incidenti stradali, sulla società, pesava nel 2010 per 28,5 miliardi di euro e l’utilizzo di gomme estive al posto di quelle da neve allunga la frenata fino al 122%. Fabio Bertolotti, presidente dell'associazione, ha proposto al governo di premiare gli automobilisti virtuosi. Chi fa visita regolarmente al gommista, fa controllare gli pneumatici e li cambia secondo i tempi prescritti dalla legge dovrebbe poter dedurre fiscalmente i costi.

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