Mercato positivo, privati negativi: il noleggio salva l'auto?

Più vetture vendute, ma la quota dei clienti privati scende. L'amore e l'odio per l'automobile. Il successo dei noleggi Car2go e Enjoy.

Car2go Launches First   Carsharing Program In Washington DC

Giornali, radio e TV hanno salutato nei giorni scorsi con un certo entusiasmo il bilancio positivo per il mercato automobilistico nel primo trimestre dell’anno. Percentuali in crescita del 4,96 in marzo e del 5,82 nei tre mesi non si vedevano da tempi ormai astrali. E' quindi comprensibile che la buona notizia, tra tante cattive relative alla disoccupazione, sia stata data con enfasi positiva.

Tuttavia a ben guardare tra le cifre lucidamente illustrate dalle associazioni di categoria Unrae (case estere) e Anfia (filiera nazionale), il quadro generale suggerisce ancora una “prognosi riservata”. Di fatto le 21.000 unità registrate in più nei tre mesi dicono che la discesa sarebbe finita e che di qui in poi si potrebbe lentamente risalire la china. E questa è di certo una notizia da non buttare alle ortiche.

Purtroppo, però, quelle poche nuove auto in più non sono andate ai normali clienti ma ai noleggi che per motivi stagionali e per scadenze naturali hanno aggiornato i propri garage mentre altri indicatori parlano di una crescita della domanda. I clienti privati invece sono addirittura diminuiti ancora al 58%, la quota più bassa mai registrata in Italia.

Ora, se da un lato il capitolo dei costi di acquisto e di uso sembra essere il deterrente più logico e naturale, si fa strada anche il dubbio concreto di un crescente clima di amore-odio nei confronti dell’automobile non più simbolo di libera mobilità individuale ma l’esatto contrario. Credo, personalmente, che malgrado tutto sopravviva ancora in buona parte quell’intimo desiderio di automobile ma certo messo a dura prova e ostacolato da mille difficoltà che nessuno a livello istituzionale sembra voler ridurre anche rinunciando ai profitti economici che potrebbero derivarne.

C’è da dire, a proposito della posizione politica, che il cambio di orbita della Fiat non aiuta a modificarla essendo venuto a mancare, giusto o sbagliato che sia, lo stimolo al sostegno del produttore nazionale come avviene in Francia e in Germania. Su queste basi si dovrà pensare a una trasformazione radicale degli assetti del mercato. Qualcosa sta già avvenendo anche nelle strategie della Case automobilistiche che a parte i nuovi modelli più “mirati” stanno lavorando sul fronte di una migliore assistenza nel dopo vendita e nella cura del cliente, il che in definitiva non guasta. Anche in Italia, come abbiamo visto nell'articolo su UberX, sta prendendo corpo in modo consistente la formula del “Car to go” e in genere del “car sharing” oltre al noleggio convenzionale tutte offerte in via di rapida evoluzione. In altri termini sembra si stia viaggiando per l’offerta di chilometri a basso costo invece della classica quanto superflua proprietà.

Fiat 500 Enjoy

Quanto al dettaglio del mercato fra le cifre in evidenza delle tabelle ufficiali tra le quali curiosare segnalo in particolare l’ottimo andamento di Renault a +58,37% risalita fino alla quarta posizione assoluta e la precipitosa discesa di Chevrolet in evidente dismissione accelerata a –66,9% in marzo un andamento che lascia immaginare un distacco dal mercato anche anticipato rispetto ai due anni previsti.

Resta infine da segnalare le scelte del pubblico in materia di alimentazione: diesel di nuovo in crescita, benzina stabile GPL e metano in calo (mancanza di offerta?) e, tendenza positiva per le ibride insieme a qualche elettrica in più.

I dati UNRAE delle immatricolazioni di Marzo

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