Mercedes: quattro varianti di carrozzeria per la prossima Classe S

Mercedes Classe S: debuttano tre nuovi motori

La nuova Mercedes Classe S, contraddistinta dalla sigla di progetto W222, arriverà l'anno prossimo. E per molti aspetti sarà un modello assolutamente rivoluzionario. Le intenzioni di fare le cose in grande per la prossima Sonderklasse ci sono davvero tutte: stando a quanto anticipato oggi da Car, la prossima generazione dell'ammiraglia di Stoccarda sarà declinata in quattro diverse varianti di carrozzeria.

Oltre alle consuete berline a passo corto e a passo lungo, la Classe S sarà proposta anche come Coupé -modello che sostituirà l'attuale CL nel 2013- e come cabriolet a quattro posti. Lo spettacolare concept Ocean Drive, presentato nell'ormai lontano 2007 al Salone di Detroit, andrà dunque finalmente in produzione, anche se non è atteso sui mercati prima del 2014.

La nuova Classe S porterà al debutto l'inedita piattaforma a trazione posteriore MRA (Mercedes Rear-wheel drive Architecture), il cui indiscutibile punto di forza sarà la grande flessibilità. L'MRA è un'architettura completamente modulare, che sarà composta di ben 93 componenti intercambiabili e che in prospettiva dovrà fare da "spina dorsale" per tutte le Mercedes a trazione posteriore.

Anche nel comparto sospensioni la nuova Classe S traccerà la strada: davanti troverà posto un nuovo design quadrilink che promette di separare ulteriormente le funzioni (e le rispettive interferenze) di sterzo, frenata e ammortizzazione, per garantire un comfort ancora migliore rispetto all'attuale modello. Dietro, naturalmente, si troverà l'evoluzione di un grande classico Mercedes, il multilink. Tra gli optional si troveranno un'evoluzione del sistema ABC e soprattutto il nuovissimo MBC, il Magic Body Control.

In cosa consiste? Due microcamere riprendono il manto stradale che l'auto sta per affrontare, e inviano le informazioni alla centralina. Questa, nell'arco di pochi millesimi di secondo, a sua volta regola continuamente la rigidità delle sospensioni in base alle eventuali irregolarità della strada stessa. La casa promette di poter delineare un nuovo concetto di comfort grazie a questo dispositivo.

Altra chicca tecnologica sarà l'MLC, il Magic Light Control: i gruppi ottici della nuova Classe S, sfrutteranno come la CLS una tecnologia full-LED e aggiungeranno ulteriore profondità alle loro capacità adattative, andando ad inserire negli algoritmi di calcolo che regolano automaticamente il fascio luminoso parametri quali la velocità e le condizioni meteo, oltre naturalmente alla presenza di auto in direzione opposta e all'angolo di sterzo.

Sul piano dell'ergonomia, come abbiamo già scritto a più riprese, l'attuale Comand lascerà il posto ad un sistema che promette di abbattere drasticamente il numero di tasti all'interno dell'abitacolo. L'obiettivo di Mercedes è quello di ricondurre la gestione di tutte le funzioni di bordo ad un unico comando. Il sistema di infotainment sarà così più facilmente accessibile, oltre ad avere molta più memoria e soprattutto un sistema operativo aggiornabile.

Per quanto riguarda la gamma motori, le unità andranno dal 2.1 quattro cilindri CDI biturbo da 204 CV e 500 Nm, fino al nobile 5.5 V12 biturbo, che dovrebbe salire dagli attuali 517 CV fino a circa 550 CV, pur guadagnando l'omologazione Euro 6. Direttamente nella stratosfera arriveranno le varianti AMG, con il 6.0 V12 biturbo della S 65 accreditato di ben 650 CV.

E non è tutto: sulla nuova Classe S, secondo Car, debutterà un nuovissimo 3.0 V6 biturbo che verrà proposto in due varianti da 310 CV e 360 CV e che affiancherà il recente 4.7 V8 da 435 CV. Non mancherà naturalmente "l'altra AMG", la S 63, che verrà proposta con il 5.5 V8 biturbo nei powerstep da 545 e 570 CV. Si era inizialmente parlato di una gamma interamente ibrida per l'ammiraglia, ma gli uomini del marketing hanno espresso parere contrario.

Le motorizzazioni ibride della Classe S saranno così solamente tre, il 3.5 V6 benzina mild hybrid da 300 CV (20 dei quali dal motore elettrico), il plug-in basato sul medesimo sei cilindri (capace però di ben 109 CV "elettrici") e il diesel-ibrido basato sul 2.1 CDI biturbo, che grazie all'apporto del motore elettrico toccherà i 224 CV e i 600 Nm, riducendo al contempo i consumi.

Nel 2014 infine, con l'arrivo dell'annunciato cambio automatico a nove marce, arriverà una novità tecnica proprio per la mild-hybrid, il cui "motorino" elettrico da 20 CV verrà sostituito da un'unità dotata di circa 50 CV.

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