Kia Picanto 1.0 Style: la nostra prova su strada

Kia Picanto 1.0 Style

Sgombriamo il campo dalle valutazioni soggettive, da qualunque commento personale riferito ad estetica o contenuti. Affrontiamo il discorso partendo dalla lontana, lasciando che siano numeri e fatti ad esprimere il nostro pensiero. Negli ultimi sei anni Kia ha aumentato le vendite globali del 114%, registrando solo nel 2010 un positivo +26% e issandosi (con Hyundai) in quinta posizione fra i maggiori costruttori. Martin Winterkorn, ad Volkswagen, ha ammesso di temere i coreani più di Toyota, esplicitando così la preoccupazione nei confronti di un gruppo in ascesa soprattutto a livello stilistico, ambito in cui l’ex designer Volkswagen Peter Schreyer ha fornito un’impronta ben più personale e accattivante rispetto al precedente e annacquato stile dai canoni fuori tempo e fuori moda. Kia ha dunque le spalle abbastanza possenti per lanciare in rapida sequenza due vetture baricentriche e fondamentali, destinate al 58% del mercato europeo monopolizzato dai segmenti B e C: a settembre debutterà la nuova Rio e nelle concessionarie già dal fine settimana sarà in esposizione la Picanto di seconda generazione, presentata nei giorni scorsi e oggetto della nostra prova su strada con motore 1.0 benzina e allestimento Style.

La nuova utilitaria misura 3.59 metri in lunghezza (+ 6 cm), 1.59 in larghezza ed 1.48 in altezza, mentre il passo aumenta di un centimetro e mezzo fino a 2.385 mm. Corporatura simile alla generazione uscente, da cui si differenzia per la nuova impronta stilistica fedele ai recenti connotati del marchio. Piacevole ed azzeccato il frontale, impreziosito dai fanali diurni a LED, mentre il posteriore prevede un lunotto ben dimensionato e gruppi ottici con andamento a virgola. Torniamo dunque alla questione di inizio articolo. Il marketing Kia posiziona la sua utilitaria nella fascia “premium” del segmento A, accreditandole maggiori contenuti rispetto alle vetture più generaliste (come ad esempio la Fiat Panda) nonostante il prezzo d’attacco sia pari a 9.200 euro, che in fase di lancio scenderà fino a 7.700 euro. I 1.000 esemplari/mese auspicati in Italia sembrano una previsione conservativa, specie considerando l’ottimo riscontro degli ultimi prodotti. E’ piacevole, ben equipaggiata e costa niente più del giusto. I timori di Winterkorn si rivelano dunque fondati.

Kia Picanto 1.0 Style
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Kia Picanto 1.0 Style
Kia Picanto 1.0 Style
Kia Picanto 1.0 Style
Kia Picanto 1.0 Style

MATERIALI PIACEVOLI, TANTO SPAZIO A DISPOSIZIONE


Anche la plancia si rivela gradevole e dalle linee convincenti, soprattutto grazie all’inserto trasversale in finto metallo ed all’originale volante a due razze. Convincente l’ergonomia della plancia ed ottime le plastiche, ben accoppiate e soddisfacenti al tatto persino negli angoli più nascosti. Conducente e passeggero occupano un abitacolo accogliente e ben dimensionato, specie in altezza dove i centimetri abbondano anche per chi siede dietro. I sedili hanno un’imbottitura piuttosto rigida ma non per questo scomoda, anche se il limitato sostegno dei fianchetti non contiene a sufficienza nelle curve affrontate a velocità più sostenuta. Morbido e dagli innesti precisi il cambio. Il pedale della frizione si rivela anch’esso pastoso, ma l’eccessivo gioco rende poco sincero e poco consistente l’intero movimento del piede. Ottima invece la visibilità.

Kia Picanto 1.0 Style
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Kia Picanto 1.0 Style

TRE CILINDRI E TANTO BRIO


Al momento del lancio sarà possibile ordinare il solo motore 3 cilindri benzina da un litro, appartenente alla famiglia Kappa e accreditato di 69 CV e 95 Nm. Consumi (4.2 l/100 km) ed emissioni (99 g/km) la pongono al vertice del segmento, nonostante una qual certa rumorosità avvertibile soprattutto in fase di accelerazione o ripresa. Il motore è godibile quando si affonda sull’acceleratore, visto che garantisce verve fino a 6.000 giri, ma accusa un po’ di fiato corto ai regimi più contenuti e quando si guida con una marcia di troppo. La Picanto è prevedibile e sincera, sottosterza nelle curve più impegnative e si rivela ben aggrappata all’asfalto. A partire dall’estate verrà introdotto il quattro cilindri 1.2 da 85 CV, mentre a fine anno toccherà al tre cilindri 1.0 con alimentazione a GPL. Quest’unità si rivela piuttosto interessante per la sua natura di mono-fuel, visto che il serbatoio della benzina misura appena 10 litri ed il secondo impianto contiene 35 litri di GPL.

Kia Picanto 1.0 Style
Kia Picanto 1.0 Style
Kia Picanto 1.0 Style
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Kia Picanto 2011

PREZZI E DOTAZIONI


La versione da noi provata occupa il terzo (su quattro) gradino della gamma ed è proposta a 11.200 euro. Ricca la dotazione di serie: ABS, EBD, 6 airbag, divano posteriore frazionato 60/40, cerchi da 14 pollici, climatizzatore manuale, paraurti in tinta, impianto audio con presa AUX, USB, iPod e lettore CD MP3. La versione base, in allestimento Easy, parte da 9.200, mentre la più ricca Trendy si ferma a 12.050 euro. Fino a giugno tutte le vetture sono scontate di 1.500 euro.

Kia Picanto 2011
Kia Picanto 2011
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