Formula 1, anno Zero: a Melbourne parte la nuova era Turbo

Alla vigilia del primo Round iridato di Melbourne, la Formula 1 vive una situazione quasi paradossale. Team e Motoristi navigano a vista cercando ancora di studiare l’ottimizzazione di queste nuove vetture. In questo marasma, l’uovo di Colombo, al momento, sembrerebbe averlo trovato la Mercedes

Anno Domini 2014, anno Zero nella nuova era della Formula 1. La nuova età del turbo si è ufficialmente aperta con i primi test e le prime prove di Jerez de la Frontera ed in Bahrain. Una rivoluzione regolamentare di portata secolare, in nome del ‘think green’ e nel contenimento dei costi. Contenimento che, de facto, non vi è mai stato, anzi. In nome di una politica ‘coerente’ con il risparmio e l’ecologia, si è rimasti alla preistorica concezione di limitazione di test e prove, nonostante le richieste di scuderie e motoristi che chiedevano maggiori prove per mettere a punto, capire, studiare il nuovo rompicapo definito Formula 1.

Già, perchè non si tratta di una ‘semplice’ rivoluzione regolamentare aerodinamica come avvenne nel 2009 – che di per se portò ad un rimpasto con il dominio BrawnGP e la crisi di Ferrari e McLaren – quanto piuttosto della ‘scoperta di un nuovo mondo’. E se il Campionato del 2014 sarà la nuova conquista dell’America, costruttori e scuderie sembrano più veleggiare a vista come marinai, con la Mercedes che, in mezzo a questo marasma, sembrerebbe aver trovato l’uovo di Colombo.

Mercedes in vantaggio su Ferrari e Renault

F1 Testing in Bahrain - Day Four
Non si tratta di potenza ma di una giusta alchimia tra prestazioni, risparmio di consumi, affidabilità e sfruttamento della potenza offerta dal turbo. Non è un caso che – a detta dell’ingegner Roberto Dalla di Magneti Marelli – proprio Mercedes ha ‘congelato’ una unità più robusta rispetto a quanto fatto da Ferrari e Renault. In altre parole, un progetto concettualmente più semplice nella sua complessità – basti pensare che quest’anno vi sono 13 centraline – che ha permesso però una più facile messa a punto, evidenziata durante le ultime prove in Bahrain, dove i team motorizzati da Stoccarda hanno messo in mostra la loro forza.

In epoca di relativismo culturale però, anche in questo mondo, dobbiamo analizzare dati, tempi e situazioni da numerose angolazioni, partendo dal semplice assioma che quella di quest’anno non sarà la Formula 1 tradizionale che siamo stati abituati a vedere. E per far questo, dobbiamo partire da un dogma: 100 kg di benzina per ogni gran premio. Ciò significa dover gestire un quantitativo di carburante inferiore con un sistema motoristico ancora tutto da scoprire. Ecco quindi che entrano in gioco – simultaneamente – fin troppi fattori intervenienti (e troppo poco tempo per intervenire) quali affidabilità, potenza di motore termico e unità ibrida e sfruttamento di quest’ultima in un delta che deve permettere al pilota di poter completare la distanza di gara con il quantitativo di benzina limitato.

Immaginate quindi, ammettendo di aver ottenuto una sufficente affidabilità, cosa significhi non avere una curva di coppia omogenea, avere dei buchi di erogazione del turbo con l’Mgu-k, l’unità elettrica capace di offrire fino a 164 cavalli per 33”3 al giro: un disastro in termini di prestazioni e consumi! Su questo punto Mercedes sembra avere un passo in più rispetto a Ferrari e Renault. E se fino allo scorso anno, il vantaggio era delineato da concetti aerodinamici traducibili in termini di decimi, qua si parla di secondi, due per la precisione, che la casa di Stoccarda avrebbe nei confronti della concorrenza.

Mercedes simula due Safety, Ferrari no

AUTO-PRIX-F1-BAHRAIN

In questa analisi, teniamo per un secondo in disparte Renault, afflitta da seri problemi di affidabilità e concentriamoci nel distacco tra Ferrari e Mercedes. In una situazione delineata e chiara, due secondi di distacco sigificherebbe una Caporetto in quel di Melbourne. A Maranello si mostrano prudenti, moderatamente soddisfatti ma consci di non essere ancora al livello di Mercedes. Due secondi di passo in più sono una enormità, ma chi ci dice Mercedes non abbia pensato in queste prove più alla prestazione e Ferrari più ai consumi? Meglio, analizziamo più in profondità: tra prestazioni e consumi – ricordate? – vi è da considerare anche l’affidabilità. Lo stesso ingegnere di Magneti Marelli Roberto Dalla, ha lanciato la provocazione di un’ipotesi in cui alla prima gara potrebbero arrivare al traguardo in..zero!

In un circuito cittadino, una rottura, nel 90% dei casi si tradurrebbe in una Safety Car che permetterebbe di ammortizzare i consumi nell’arco della distanza di gara. Così, ‘radio box’ parlerebbe di una simulazione Mercedes in quel di Al Sakhir con un passo che non permetterebbe di completare la distanza di corsa. In questo, gli strateghi di Brackley, hanno improntato una strategia con almeno due Safety Car, probabilità non remota. Maranello, dal canto suo, dovrebbe aver realizzato delle simulazioni senza Safety Car, quindi si può ipotizzare che quei due secondi al giro di ritardo potrebbero essere non del tutto reali.

L’incertezza regna sovrana

F1 Testing in Bahrain - Day Four

Ipotesi, idee e congetture che – di per se – son già difficili durante i test, e che acquistano un significato ancor più aleatorio in questa stagione e, ne siamo piuttosto sicuri, anche nelle primissime gare dell’anno. Un futuro che guarda inesorabilmente al passato, con squadre e compagini che, prima ancor della prestazione, punteranno a finire la gara, Red Bull e Lotus per prime, afflitte da enormi problemi di surriscaldamento della loro Power-Unit Renault.

Una Formula Uno che non parte con valori predefiniti, obbligando ancor prima le grandi realtà motoristiche a tracciare una strada – che non conoscono fino in fondo – per loro e per i team privati, in una corsa contro il tempo: l’alba di Melbourne è vicina.

I Video di Autoblog

Ultime notizie su Mercedes

Mercedes viene fondata nel 1902 ed è l’azienda a cui tutto ricondurre quando si parla di automobili. Non è infatti azzardato considerare Mercedes come un vero e proprio sinonimo di aut [...]

Tutto su Mercedes →