Luciana Littizzetto su Fiat 500: “Marchionne, puoi smettere di far finta che quella cosa lì sia un prodotto italiano?”

Donna col megafono: la rubrica di Autoblog che raccoglie il meglio, o il peggio, di quanto è stato detto o stradetto nel mondo dell’automobile, oggi presenta Luciana Littizzetto.

Ieri sera, nel corso della celebre trasmissione televisiva “Che Tempo che Fa condotta da Fabio Fazio, Luciana Littizzetto è intervenuta sull’ultimo spot realizzato da Fiat per promuovere la 500, con protagonista Paolo Sorrentino, il regista italiano che ha da poco trionfato alla notte degli Oscar, aggiudicandosi una statuetta per il film “La grande bellezza“.

“Adesso Sorrentino l’ha chiamato anche Marchionne per fare la pubblicità della nuova 500, la Piccola Grande Bellezza. E lui dice cose tipo ‘la nostra bellezza, le cose cambiano se noi impariamo a cambiarle, mamma mia quanto siamo fichi noi italiani’. Peccato che questa 500 Marchionne la presenti a Detroit e la faccia fabbricare in Polonia…”

“Lucianina” ha quindi ammonito Sergio Marchionne, numero uno di FCA:

“Posso dire una cosa? Mi va bene che tu le auto le faccia dove meglio credi, è il libero mercato, ma almeno puoi smettere di far finta che quella cosa lì sia un prodotto italiano. Perché noi altrimenti ci prendiamo un po’ presi per il naso. Un operaio della Fiat in cassa integrazione che vede questa pubblicità, gli prende una cagna… anzi una impepata di caz*i. Questa macchina è fatta all’estero e dici che è italiana?”

Solo una precisazione, per dovere di cronaca: la Fiat 500 è stata presentata nel lontano 2007, con le prime immagini diffuse il 5 marzo di quell’anno e la presentazione al pubblico il 4 luglio successivo. Quella presentata a Detroit ed a Ginevra altro non è che il classico aggiornamento annuale riservato ormai ad ogni modello.

Le riflessioni delle comica e conduttrice genovese torinese arrivano subito dopo le dichiarazioni rilasciate da Marchionne al Salone di Ginevra 2014, dove è stata presentata la nuova Jeep Renegade:

“La nostra strategia sarà quella di condividere la produzione di auto degli altri nostri marchi nelle fabbriche Fiat. La Jeep Renegade è la prova tangibile di quello che si può fare: produrre un’auto in una fabbrica italiana, lo stabilimento di Melfi della Fiat dove prima si faceva la Punto. Poi da lì esportarla in tutto il mondo. E questo utilizzo di lavoro sarà pagato a Fiat da Chrysler”.

Marchionne ha quindi specificato sul futuro di Renegade e della gemella Fiat, la 500X:

“Spero di poter utilizzare tutti i nostri dipendenti di Melfi e magari anche di farne lavorare anche qualcuno di Pomigliano”.

Al solito lo spazio nei commenti è dedicato a voi ed alle eventuali repliche che vorrete formulare alle parole della Littizzetto (o a quelle di Marchionne). Vi lasciamo però con un interrogativo: se, come sostiene la Littizzetto, la 500 è un’auto polacca, allora la Jeep Renegade va considerata come un prodotto italiano?

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