Alfa Spider: potrebbe non essere prodotta (con Mazda)

A rischio il destino della nuova Alfa Romeo Spider: potrebbe essere prodotta con marchio Abarth

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L’autorevolissimo Automotive News mette oggi in dubbio l’arrivo della tanto attesa Alfa Romeo Spider. Anzi, una spider si farà, ma potrebbe essere commercializzata con un brand differente da quello Alfa. I dubbi sul progetto erano scaturiti già da qualche tempo, per via delle incongruenze fra quanto riportato sui contratti ufficiali fra i due costruttori e quanto asserito da Marchionne: sui primi era ed è chiaro che la vettura in questione sarà prodotta in Giappone, mentre il numero uno di Fiat ha ribadito a più riprese che le Alfa che nasceranno sotto la sua guida saranno fabbricate esclusivamente in Italia. Certo è che FCA non può permettersi di recidere l’accordo con Mazda: le penali da pagare sarebbero altissime; da qui l'esigenza di trovare una soluzione che "accontenti tutti"; si fa per dire.

Ai tempi della stipula del contratto con i giapponesi, Fiat non aveva completato l’acquisizione di Chrysler Group: lo scenario ora è completamente diverso da quello del 23 maggio 2012 (giorno del memorandum d'intesa fra Fiat e Mazda), con Maserati e soprattutto Alfa Romeo lanciate verso il "mercato premium" ed assolutamente radicate nella loro “italianità”; va letta in questo senso anche la produzione a Mirafiori della Maserati Levante su base Quattroporte, nonostante in un primo tempo si parlasse di costruzione americana e meccanica derivata dalla Jeep Grand Cherokee. A questo punto dovrebbe scattare il “toto-brand” per identificare il marchio di FCA col quale verrà prodotta la spiderina in questione; ma a ben vedere, le possibilità si concentrano tutte attorno al marchio Abarth ed a quello Fiat, considerando che Lancia è concentrata per il futuro prossimo sulla strategia “monomodello” e che la frazione americana del gruppo FCA è orientata su un’altra tipologia di prodotti.

Inoltre, sempre secondo le fonti di Automotive News, “Abarth si presterebbe benissimo per una due posti secchi, di piccola cilindrata, leggera e potente; sarebbe perfettamente in linea con l’identità del marchio”. Fermo restando che rimane la questione tecnica di adattare il motore 1.4 turbo (che fa di nuovo parte del gioco) ad applicazione di tipo longitudinale; A questo punto la data del 1° maggio (quando sarà ufficializzato il nuovo piano industriale di FCA) diventa ancora più cruciale per il destino dei marchi sotto l’egida di FCA. Nonostante non ci sia nulla di ufficiale, oggi l’Alfa Spider appare più lontana… Chi lo dice a Dustin Hoffman?

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