Ford Fusion: all'MWC di Barcellona è presente l'esemplare a guida autonoma

La berlina utilizza quattro sensori laser e di forma paragonabile ad una sirena. Ciascuno analizza l'ambiente circostante per ben 2.500 volte al secondo e crea una rappresentazione 3D di quanto circonda l'auto.

Quattro sensori laser di tipo LiDAR compongono la piattaforma destinata ad una Ford Fusion Hybrid, vettura esposta durante il Mobile World Congress di Barcellona e strumento utile per applicare gli ultimi ritrovati in materia di guida autonoma. Le ottiche Light Detection And Ranging sfruttano un fascio di luce per esaminare l’ambiente circostante e per realizzare una mappa in tre dimensioni.

Quest’ultima viene aggiornata ben 2.5 milioni di volte al secondo e segnala pedoni, ostacoli ed anche fonti luminose, inviando poi un messaggio d’allarme e fornendo così l’input per rallentare o fermare l’auto. La gittata del segnale ammonta a circa 110 metri, ovvero quanto un campo da football. La Fusion resta al momento un prototipo e viene guidata su strade chiuse al traffico.

E’ stata realizzata grazie al supporto di università ed aziende private. Gli studenti dell’Università del Michigan hanno ad esempio lavorato per instillare nella vettura il concetto di ‘attenzione’, se è vero che l’auto riconosce ora gli ostacoli e frena per non colpirli. Quando vedremo tali dispositivi sulle automobili in commercio? Ford non comunica una data precisa, ma è consuetudine riconoscere che le ‘driverless car’ non arriveranno sulle strade prima del 2020.

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