Porsche 911: in Ucraina viene distrutto l'esemplare del politico filo-governativo

I furibondi manifestanti hanno scatenato la propria rabbia nei confronti di una nuovissima Porsche 911 Turbo. In Nord Africa vennero invece colpite due Ferrari ed una Fiat 500 realizzata da Castagna.

Le vetture d’alta gamma rappresentano uno fra i bersagli preferiti da manifestanti carichi di rabbia e livore. Lo dimostra quanto successo nelle scorse in Ucraina, dove alcuni oppositori del presidente Viktor Yanukovych hanno preso d’assalto una nuovissima Porsche 911 Turbo. L’automobile era parcheggiata nelle vicinanze di un ufficio governativo e dovrebbe appartenere ad un sodale dell’ex Primo Ministro, che ha dunque pagato la vicinanza politica con il sacrificio della propria vettura.

Episodi simili si verificarono in Tunisia ad inizio 2011, quando il paese nord africano visse la tormentata fase del dopo-Ben Alì. Vittime dei manifestanti una Ferrari California ed una 599 GTB. La V8 apparteneva ad un membro della famiglia Ben Alì, fu presa d’assalto all’interno di un garage e non le venne risparmiata alcuna forma di violenza, mentre la V12 era nella disponibilità addirittura del presidente.

Il suo supplizio fu di carattere simbolico: un dimostrante la caricò a bordo di un mezzo pesante ed attraversò le strade di una località non precisata al grido “Questi sono i nostri soldi!”. Stesso destino per la Fiat 500 Castagna Tender 2 che Muammar Gheddafi acquistò dalla carrozzeria Castagna. L’auto venne in questo caso sottratta senza danni apparenti, ma siamo pronti a scommettere che il suo epilogo non si rivelò così fortunato...

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