Autocar prova l' Aston Martin Virage

Autocar ci porta a fare un giro sull'ultima creazione Aston Martin, la Virage, recentemente presentata al Salone di Ginevra. Il suono del suo V12 appare subito estremamente determinato. Esteticamente non c'è nulla di rivoluzionario: la vettura, come sostengono a Gaydon, è un'evoluzione della DB9 e si pone fra quest'ultima e la più esclusiva DBS. Il tester mette subito le carte in tavola: questa Virage costituisce il risultato di un lavoro "di lima" su meccanica ed handling. Ma il risultato non è un prodotto "border-line" quanto una versione signorile della BDS. Qualità non da poco.Una vettura che sa unire il confort di una GT con le prestazioni di una supercar in una realizzazione curata nei minimi particolari.Auto dalla doppia anima, buona per il passeggio ed a suo agio anche nella guida più impegnata.

Un impianto frenante d'eccezione (dischi in materiale carboceramico di serie) ed un isolamento acustico ben realizzato mascherano le velocità raggiungibili. Ma basta un colpetto alla paletta sinistra dietro al volante per tirare fuori tutta la grinta del poderoso V12. La trasmissione di rivela molto veloce ma assai vellutata in linea con lo spirito dell'auto: un prodotto che apparentemente rende superflua la presenza a listino della DBS.L'unico appunto? E' sullo stile, che forse avrebbe bisogno di una rinfrescata più marcata.

Aston Martin Virage Volante
Aston Martin Virage Volante
Aston Martin Virage Coupè
Aston Martin Virage Coupè

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