Terremoto Giappone: i costruttori ripartono; Marchionne: "L'impatto ci sarà".


Nonostante quanto annunciato nei giorni scorsi, i costruttori giapponesi hanno ripreso le attività produttive solo in queste ultime ore. In particolare Suzuki e Nissan sono già ripartire fra ieri ed il 20 Marzo, mentre oggi dovrebbe essere la volta di Toyota. A far paura non sono solo i contraccolpi subiti dai singoli costruttori in termini di giorni di produttività persi ed auto rimesse ( si calcola una perdita produttiva globale di circa 250.000 vetture), bensì i danni arrecati all’industria che vi ruota attorno; nonché ai costruttori degli altri paesi che, privi di componenti “made in Japan”, sono costretti ad arrestare la produzione: è successo a Renault (-15-20% della produzione per gli impianti di Busan nella Corea del Sud) ed Opel , costretta da ieri ad interrompere le catene di montaggio dell'impianto di Saragozza, in Spagna.

Una situazione che anche l’ad Fiat Sergio Marchionne ha commentato nel corso della presentazione della nuova Lancia Thema al Museo dell'Automobile di Torino: “C'è troppa incertezza ma l'impatto ci sarà anche a livello di industria automobilistica, l'impatto sui fornitori si vedrà, a catena. Per quanto ci riguarda stiamo analizzando la questione, la scorsa notte ne abbiamo parlato con i nostri negli Stati Uniti. Per il momento non vediamo impatti negativi ma è troppo presto, aspettiamo”. Intanto Fiat e Chrysler doneranno 240.000 dollari alla croce rossa in favore delle vittime del sisma. Alla lista dei benefattori si aggiungono anche il gruppo Daimler con 2 milioni di euro e la filiale europea della Bridgestone con 250.000 più tutti i soldi che i dipendenti dell’azienda di sentiranno di voler donare spontaneamente.

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