Il bambino norvegese ci ricasca! Questa volta sottrae l'auto di un parente

La fuga si è conclusa a 30 chilometri dalla casa del parente. La polizia questa volta non ha (giustamente) manifestato indulgenza o comprensione: i genitori del piccolo sono stati segnalati ai servizi sociali.

a:2:{s:5:"pages";a:2:{i:1;s:0:"";i:2;s:101:"Bambino di 10 anni alla guida di un'auto. Va a sbattere e con la polizia si giustifica: Sono un nano!";}s:7:"content";a:2:{i:1;s:1862:" norwegian_kid_driving

Il ragazzino norvegese colpevole di aver sottratto l’automobile ai genitori si è reso protagonista di un secondo episodio. L’agenzia Reuters cita il locale corpo di polizia e rivela che il bambino è in quest’occasione salito sulla vettura di un parente, allontanandosi di ben 30 chilometri prima che una pattuglia riuscisse ed intercettarlo. La circostanza si è verificata giovedì, quando il piccolo, i genitori e la sorellina erano in visita presso la casa di un familiare. Il ragazzino ha quindi sfilato le chiavi al parente ed ha messo in moto la vettura, replicando in tal modo la bravata commessa solo pochi giorni prima.

I genitori hanno dato l’allarme dopo alcuni minuti. Si sono quindi rivolti alla polizia, che ha diffuso messaggi d’avviso tramite i propri canali ufficiali (radio, twitter…). Il fuggitivo è stato fermato a 30 chilometri dal luogo in cui si trova l’abitazione di partenza. Le autorità hanno dichiarato chiuso il caso, ma non si sono rivelate indulgenti come nella prima occasione: la famiglia è stata infatti segnalata ai servizi sociali. “Nessuno è rimasto ferito, ma questa evenienza va attribuita esclusivamente alla fortuna – il commento di Baard Christiansen, portavoce della polizia di Vestoppland –. Gli adulti devono assumersi le responsabilità prima che si verifichi una tragedia”.

La sua prima bravata si era conclusa anch’essa senza conseguenze. In quell’occasione il ragazzino aveva sottratto l’auto dei genitori, ed insieme alla sorellina si era messo in viaggio per raggiungere i nonni. Ha invece terminato la propria avventura all’interno di un cumulo di neve.

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Bambino di 10 anni alla guida di un'auto. Va a sbattere e con la polizia si giustifica: Sono un nano!

Sunbeam Racer

La fantasia e l’immaginazione rappresentano due attributi senza i quali nessun bambino può vivere serenamente la propria infanzia. Tutti noi abbiamo infatti sognato di ritrovarci un giorno sulla luna, sul gradino più alto del podio alla 24 ore di Le Mans oppure con un premio Nobel saldo nelle nostre mani, scoprendo con il passare degli anni quanto la realtà sia più tortuosa dei nostri desiderata. Alla fantasia ed all’immaginazione è ricorso anche un bambino norvegese, di appena 10 anni, protagonista di una vicenda che avrebbe potuto rivelarsi ben più drammatica.

Il ragazzino ha infatti sottratto l’auto ai genitori, si è messo in viaggio per raggiungere i nonni ed ha invece terminato la propria avventura all’interno di un cumulo di neve. La sua quattro ruote è stata però notata da un automobilista di passaggio, che ha immediatamente avvertito i soccorsi. Tempo qualche minuto ed alcuni agenti gli hanno chiesto spiegazioni, ottenendo una risposta talmente assurda da lasciarli a bocca aperta: il ragazzino ha infatti ammesso raccontato di essere un nano, e di aver dimenticato la patente a casa!

Si è quindi scoperto che il bambino aveva portato con se la sorellina di 18 mesi, nel tentativo di raggiungere la casa dei nonni: il viaggio si è però interrotto dopo appena 10 chilometri, quando ne mancavano ancora 50 per raggiungere la destinazione. L’episodio si è verificato a Dokka, città a 110 chilometri dalla capitale Oslo.";}}

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