Siete favorevoli all'introduzione di nuove rotatorie?

Le rotatorie a Roma vanno alla rovescia

I nostri cugini di 06blog hanno affrontato nei giorni scorsi il tema delle rotatorie, esaminando in particolare la situazione di Roma così propensa a rispettare la legge della giungla dove il più forte o il più veloce si arroga il diritto alla precedenza. Codice della Strada alla mano, ricordiamo che la rotatoria (o rotonda, o rondò) può essere definita come un anello a senso unico che si sviluppa attorno ad uno spartitraffico di forma più o meno circolare. Questo incrocio ha una grande particolarità: non vi è una sola norma del vigente CdS che ne disciplini le modalità di percorrenza. È dunque opportuno attenersi agli articoli generici 143, 144 e 145, che definiscono la posizione dei veicoli sulla carreggiata, la marcia per file parallele ed ovviamente la “distribuzione” della precedenza.

Come ogni incrocio è opportuno dare precedenza a destra, ma quest’obbligo si rivela del tutto impraticabile e deleterio: chi attraversa la rotonda non può infatti fermarsi e lasciar transitare i veicoli in fase di immissione. Si è dunque deciso di invalidare questa norma apponendo segnali di “dare precedenza” per chi entra nella rotonda, in modo da rendere più fluida la marcia. Quando una vettura entra nella rotatoria deve sempre mantenere la destra e posizionarsi nella corsia libera più vicina al margine stradale. Nel caso fossero presenti più corsie è consentito marciare per file parallele e spostarsi dall’una corsia all’altra, purché l’intenzione venga segnalata attraverso il corretto uso degli indicatori laterali.

Questa è la teoria, la giurisprudenza del guidare corretti. Poi c’è la pratica, la confusione, il phatos nell’affrontare una rotatoria durante l’ora di punta. Ma torniamo ai numeri, senza che la battuta (“La precedenza è di chi se la prende”) del comico Giole Dix influenzi i giudizi riguardo un’intersezione stradale decisamente vantaggiosa per diminuire le collisioni. Secondo uno studio americano condotto dall’ente Status Report, una rotatoria diminuisce del 40% le collisioni fra veicoli, dell’80% i danni alle persone e del 90% i danni gravi e mortali, ed in più comporta una riduzione dell’80% nelle interferenze fra direzioni di marcia. Questo perché, come scrive Marco De Mitri nel suo libro Il problema di questa città è il traffico, “in un incrocio a 4 rami i punti di conflitto fra i veicoli sono 24. In una rotonda a 4 rami i punti di conflitto sono 8”.

In determinate occasioni la ritrosia è del tutto giustificata, specie quando la rotatoria viene attraversata da una corsia per taxi e tram. In questo caso, al passaggio del mezzo pubblico, il flusso veicolare in transito viene regolamentato da più semafori colpevoli di aumentare confusione e traffico. Poco immediato anche l’attraversamento di ciclisti e pedoni, ma questo inconveniente può essere risolto installando appositi spartitraffico nello spazio compreso fra l’ingresso e l’uscita dalla rotonda. Abbiamo esposto pregi e difetti. Ora vi chiediamo il vostro parere. Siete favorevoli o meno alla realizzazione di nuove rotatorie? Ed in più, qual è la rotatoria più trafficata che avete mai incontrato?

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