Renault: in arrivo una roadster firmata RS?

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Secondo quanto riportato oggi da Autocar, Renault starebbe pensando ad un ambizioso programma per la sua storica divisione di Dieppe: Renault Sport potrebbe diventare qualcosa di molto simile ad un brand a sé stante, con tanto di gamma propria. Il primo modello? Una bomba: un roadster due posti ispirato alla concept DeZir mostrata al Salone di Parigi 2010.

Puntando su RS, Renault pare aver rinunciato definitivamente alla rinascita del marchio Alpine. Come spiegato dalla product manager Beatrice Foucher, "Renault Sport è una divisione fondamentale nella strategia della casa. I suoi clienti sono fedelissimi, molti di loro la considerano un marchio a sé, e noi intendiamo sottolineare questa specificità".

"Faremo ancora la Mégane RS, per fare un esempio, ma Renault Sport ha anche bisogno di suoi propri modelli. Abbiamo cominciato a lavorarci, e per ora stiamo pensando ad auto da piccoli volumi produttivi". La Foucher ha poi specificato che non sono ancora state prese decisioni definitive, ma che si punta a una gamma composta da "due o tre modelli" per RS.

Se pare certo che la DeZir roadster (chiamiamola provvisoriamente così) "non sarà economica", non è ancora stato deciso tutto sul conto della sua tecnica. La manager ha espresso "il desiderio di riuscire a vendere una sportiva elettrica", ma a quanto pare, pur mantenendo il telaio spaceframe e l'architettura centrale-posteriore del prototipo, il modello di serie abbandonerà sia i pannelli carrozzeria in kevlar, sia la propulsione elettrica.

Quale sarà allora il motore della prima Renault Sport di nuova generazione? Il candidato più probabile è il 2.0 aspirato della Clio RS, che sulla piccoletta eroga 203 CV e che potrebbe essere ulteriormente potenziato per questo nuovo impiego. Il modello sarà prodotto a Dieppe: lo storico stabilimento, prima Alpine e poi Renault Sport, è rimasto orfano della produzione della Mégane RS, che viene assemblata in Spagna insieme al resto della gamma.

Riguardo Alpine, la Foucher ha affermato: "Si tratta di un marchio che ci piacerebbe riportare in vita, ma per farlo dovremmo essere in grado di infondere in un eventuale modello tutti i valori del brand. Il che significherebbe avere un'auto adatta a rappresentare il DNA della casa. Tutto il resto ne danneggerebbe l'immagine".

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