Bastano 20 dollari per violare un'automobile

Il sistema prevede elementi di uso comune ed è grande grossomodo quanto un telefono cellulare. Malintenzionati possono in questo modo violare l'auto e comandare fari, freni e sterzo.

can_hacking_tool

Due ricercatori spagnoli hanno ultimato un apparecchio con il quale è possibile violare ciascuna automobile, rendendola vulnerabile ed inerme se ‘attaccata’ da malintenzionati. Il dispositivo si chiama CAN Hacking Tool (CHT) e prevede componenti di uso comune, tant’è che il costo di ogni esemplari non supera i 20 dollari. Javier Vazquez Vidal ed Alberto Garcia Illera vogliono in tal modo affrontare una questione sottovalutata o addirittura trascurata, ovvero l’attenzione dedicata dagli hacker nei confronti del sempre più tecnologico modo automobilistico. Le conclusioni della loro ricerca verranno esposte al Black Hat Asia di Singapore.

“Bastano cinque minuti per violare un’automobile e scappare via – il commento di Vazquez Vidal –. Possiamo impostare il dispositivo affinché svolga quelle funzioni che gli assegniamo”. Ovvero intervenire su fanali e frecce, sulla chiusura delle portiere, sullo sterzo ed anche sull’impianto frenante. Il suo funzionamento è all’apparenza immediato. Molte automobili prevedono un sistema operativo sviluppato in domo, simile a quello di telefoni e computer. E’ quindi sufficiente un chip da 1 dollaro per bypassare il sistema di sicurezza, leggere i dati della centralina ed eventualmente manometterli. Per ovvie ragioni i due ricercatori non sono scesi troppo nello specifico, garantendo comunque l’efficacia di un sistema tanto elementare quanto esplosivo.

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