GM: crescono le vendite dei motori 4 cilindri Chevrolet


L’effetto “downsizing” che sta investendo il mercato dell’auto USA non sembra fermarsi: GM ha dichiarato che le richieste di motori 4 cilindri si sono impennate vertiginosamente negli ultimi mesi. Effetti diretti della crisi, del costo dei carburanti e della necessità di abbassare le emissioni inquinanti. Inoltre le crescenti tecnologie applicate ai motori endotermici di media e bassa cilindrata consentono di salvaguardare il portafogli e mantenere elevati livelli prestazionali. Il merito va alla riscoperta applicazione della sovralimentazione, all’iniezione diretta del carburante ed a sempre più sofisticati sistemi di alzata valvole.

Nel 2007 le vendite di propulsori 4 cilindri marchiati Chevrolet era pari al 23% del totale; meno di quanto facessero registrare frazionamenti più nobili come i V6 ed i gloriosi V8. Oggi la percentuale dei quadricilindrici è cresciuta al 46% del totale diventando l’architettura più venduta nella lineup Chevy. Le dinamiche che hanno regolato il fenomeno sono state un passaggio dei clienti possessori di motori V8 al frazionamento V6. I clienti provenienti dal sei cilindri si sono invece adeguati ai quattro. Tutto ciò, per ovvi motivi, è anche legato alla scelta di auto di dimensioni inferiori e con maggiore economia d’esercizio.

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