Ford: accuse di violazioni dei diritti umani nello stabilimento di un fornitore cinese

Ford - Salone di Ginevra Live 2011

L'Institute for Global Labour and Human Rights ha pubblicato un documento chiamato "Dirty Parts/Where Lost Fingers Come Cheap: Ford in China", in cui si sostiene nei confronti di Ford una pesante accusa. Il capo d'imputazione? Lo scarso rispetto dei diritti umani degli operai impiegati presso uno stabilimento cinese, dove non sarebbero tenute in dovuto conto le condizioni di sicurezza.

Va detto subito per fugare ogni equivoco che la fabbrica incriminata non è un impianto di Ford Motor Company, ma è gestita dalla Dongguan Yuwei Plastics and Hardware Products, azienda cinese di componentistica che rifornisce soprattutto l'Ovale Blu: l'80% dei prodotti dell'impianto in questione sono destinati a vetture marchiate Ford.

Secondo il documento diffuso dall'istituto statunitense, nel mese di marzo 2009 un dipendente è rimasto infortunato lavorando ad un macchinario di stampaggio che stava producendo pezzi per Ford. Secondo quanto riportato, il management dell'impianto aveva imposto di spegnere il sistema di controllo ad infrarossi del macchinario per produrre più velocemente. L'operaio ha perso tre dita.

Il documento prosegue sostenendo che ci sono stati altri quattro incidenti gravi nella fabbrica, cui sono seguiti provvedimenti di licenziamento quantomeno inopportuni. "Ford non dovrebbe essere complice di chi paga stipendi sotto il livello di sussistenza e sopprime diritti dei lavoratori riconosciuti internazionalmente".

Ford ha già commentato la vicenda affermando che la sta seguendo con la massima serietà e che "si aspetta dai propri fornitori il rispetto delle leggi e del codice delle condizioni di lavoro" di Ford stessa.

Via | LeftLane

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