FCA Fiat Chrysler Automobiles: la presentazione dei dati del gruppo in diretta.

Fiat e Chrysler presentano la FCA, Fiat Chrysler Automobiles, la nuova società di diritto olandese con sede in Gran Bretagna.

a:2:{s:5:"pages";a:4:{i:1;s:0:"";i:2;s:43:"FCA Fiat Chrysler: La conferenza in diretta";i:3;s:65:"FCA Fiat Chrysler Automobiles: tutte le slide consultabili online";i:4;s:44:"FCA Fiat Chrysler Automobiles: il nuovo logo";}s:7:"content";a:4:{i:1;s:1568:"

FCA

Dopo due ore e 10 minuti si è chiusa sessione di domande e risposte con gli analisti, dopo la conference call di FCA Fiat Chrysler appare sempre più evidente la prudenza e le numerose incertezze degli osservatori.

Superata la celebrazione della fusione di indubbio rilievo, sul terreno concreto non è una sorpresa: restano sul tappeto molti interrogativi su come potrà essere gestito il nuovo gruppo malgrado i 4,5 milioni di auto l’anno.

Le cifre esposte e le risposte come sempre lapidarie di Sergio Marchionne circa le relative valutazioni non possono che lasciare aperta la strada alla prudenza (per alcuni scetticismo). E’ fin troppo chiaro, come è già accaduto nel corso della conferenza stampa di Detroit che seguimmo in diretta come oggi, che la mancanza dei programmi che faranno parte del piano triennale previsto per il primo Maggio incide profondamente nell’impressione generale che si riceve in questi minuti.

La portata dell’operazione è ovviamente proporzionata a quello che potrà essere il reale sviluppo del gruppo che richiederà ingenti investimenti sulle due sponde dell’Atlantico e non solo. E’ quindi lecito in mancanza di indicazioni più precise che si esca da questa bilancio di partenza con più interrogativi che certezze che resteranno probabilmente almeno fino al primo Maggio prossimo.

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FCA Fiat Chrysler: La conferenza in diretta

E' appena iniziata conference call di Fiat Chrysler sui risultati del gruppo per il 2013. Un evento già definito “storico ” non tanto per i suoi contenuti finanziari quanto per il fatto che è il primo bilancio “unico” dopo la definitiva recente acquisizione della Chrysler da parte della Fiat. E’ l’epilogo di una lunga e complessa avventura industriale e finanziaria avviata sei anni fa da Sergio Marchionne che questa mattina celebra il successo di un’operazione senza precedenti, ammirata e contestata al tempo stesso. Da oggi l’intera struttura e geografia della Fiat cambierà radicalmente, dal nome alle sedi strategiche dislocate nei luoghi più “opportuni” come già hanno fatto altre aziende in questi anni.

I risultati di bilancio sono buoni ma vengono definiti dagli analisti inferiori alle aspettative. Al di la di questo vedremo ora come l’Italia saprà affrontare e accettare il primo vero ingresso della Fiat nel mondo globale uscendo definitivamente dal suo storico “provincialismo”.

Intanto, a giudicare dall’andamento della Borsa appare evidente che l’operazione annunciata parte nettamente in salita. Come dicevamo all’inizio i risultati finanziari e l’intero panorama del gruppo è considerato al di sotto delle aspettative e lascia intravedere non poche difficoltà al decollo del nuovo gruppo. In sostanza i soli risultati ottimali sono stati quelli di Ferrari e Maserati ma in Borsa Fiat accusa un calo del 6%.

Del resto le stesse previsioni di vendite di Fiat Chrysler Automobiles nel 2014 non sono positive: la stima indica 4,5-4,6 milioni di unità per l’anno in corso dagli oltre 4,35 milioni del 2013. In dettaglio si prevede circa un milione di unità di vendite nell'area Emea (979mila nel 2013), intorno a 2,4 milioni nell'area Nafta (da 2,24 milioni), 900mila-un milione in America Latina (da 950mila) e 200mila nell'Asia Pacifico (da 163mila). Queste le cifre che appaiono sulle slides che il gruppo ha illustrato agli analisti in conference call.

Parla Sergio Marchionne, del cui discorso estrapoliamo alcuni passaggi chiave sul fronte prodotto.

C'è stato un ritardo di 8 mesi sulla nuova Jeep che uscirà presto, ma i risultati di Jeep sono ottimi. Ci sono buoni risultati sul fronte dei marchi premium, che danno ragione al nostro programma sul fronte lusso.

Vengono illustrate le slide relative alla situazione finanziaria. Pubblichiamo alcune di queste, appena possibile metteremo online l'intera serie. Cliccando sulle singole immagini avrete la visione completa dell'immagine stessa.

Financial Higlihts

breakdown

debt

Interessante la situazione relativa ai mercati NAFTA, dove gli indici sembrano tutti positivi.

nafta

La stessa cosa non si può dire per il mercato del Sud America:

sud america

Si registrano dati postivi provenienti dall'estremo oriente e Oceania:

apac

Dati negativi invece dall'area EMEA:

EMEA

Ottime le performance di Ferrari e Maserati nel settore lusso:

luxury

Si parla quindi dei nuovi modelli Jeep e Chrysler, e dei lanci in Brasile.

jeep

brasile

I piani per la Cina:

APAC

Le previsioni di vendite di Fiat Chrysler Automobiles nel 2014 non quindi sono positive: la stima indica 4,5-4,6 milioni di unità per l’anno in corso dagli oltre 4,35 milioni del 2013. In dettaglio si prevede circa un milione di unità di vendite nell'area Emea (979mila nel 2013), intorno a 2,4 milioni nell'area Nafta (da 2,24 milioni), 900mila-un milione in America Latina (da 950mila) e 200mila nell'Asia Pacifico (da 163mila).

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FCA Fiat Chrysler Automobiles: tutte le slide consultabili online

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FCA Fiat Chrysler Automobiles: il nuovo logo

FCA Fiat Chrysler Automobiles

FCA: Fiat Chrysler Automobiles, questo il nome della nuova società che unità Fiat con Chrysler. Oggi, 29 gennaio 2014 a Torino i vertici di Fiat S.p.A. hanno approvato la riorganizzazione del gruppo, creando la FCA, acronimo di Fiat Chrysler Automobiles N.V., società creata sotto il diritto olandese. La FCA verrà quotata in borsa sia a Milano, sia a New York, ed avrà sede legale nel Regno Unito.

Stando alle dichiarazioni della neonata FCA, il Gruppo presenterà un business plan a lungo termine all'inizio del prossimo mese di maggio, spiegando come verranno affrontati i prossimi anni sui mercati mondiali. All'interno del programma, come anticipato da Sergio Marchionne al Salone di Detroit, dovrebbe esserci il rilancio del marchio Alfa Romeo, con l'arrivo di nuovi modelli e la commercializzazione negli Stati Uniti d'America. Come già anticipato il marchio Lancia potrebbe essere destinato unicamente al mercato italiano con la famiglia Ypsilon.";}}

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