Termini Imerese: dopo la Fiat diventerà un polo multifunzionale

fiat_termini_imerese Dopo la fine dell'era Fiat, il polo industriale di Termini Imerese diventerà una realtà multifunzionale: certo, nello stabilimento siciliano la vecchia Lancia Ypsilon lascerà il posto alla produzione di altre auto, ma non solo. L'ormai ex-fabbrica Fiat ospiterà anche negozi e studi cinematografici, fra l'altro. La conversione costerà complessivamente un miliardo di euro (di cui 450 milioni saranno pubblici) e passerà per un totale di sette progetti.

La firma definitiva sul piano di rilancio verrà apposta domani a Roma al Ministero per lo Sviluppo Economico. Secondo gli annunci ufficiali l'operazione riuscirà addirittura ad incrementare i posti di lavoro, che dovrebbero passare da 1500 a 3300. Dei sette investitori che hanno presentato i loro progetti al Ministro Romani, due soli sono del settore auto: De Tomaso e l'indiana Reva. Gli altri cinque si occupano invece di energia, serre fotovoltaiche, grande distribuzione, protesi mediche e produzione di fiction.

Va comunque sottolineato come Romani non abbia chiuso definitivamente la porta in faccia alla molisana DR. La casa di Massimo Di Risio, che si è proposta in ritardo per entrare in ballo, potrebbe tornare in partita "laddove qualcuna delle iniziative non dovesse avere il percorso da noi immaginato". Gli investimenti pubblici proverranno in parte dal Ministero (100 milioni) e in parte dalla Regione Sicilia (i rimanenti 350, di cui 200 per la reindustrializzazione e 150 per le infrastrutture).

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