Denso introduce il primo condizionatore modulare

La giapponese Denso ha parzialmente rivoluzionato il settore dei climatizzatori ad uso automobilistico. L'ultimo suo impianto è infatti destinato tanto a vetture ecologiche quanto a SUV, è modulare e più compatto.

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Modularità e razionalizzazione sono due concetti fra i più comuni nell’odierno mercato automobilistico. Ogni singolo componente è infatti sviluppato per adattarsi a più automobili, secondo una logica volta in primis a ridurre i costi. Pensiamo ad esempio ai motori, ai cambi ed alle piattaforme, ma anche ad elementi più secondari e marginali come ad esempio l’impianto d’intrattenimento. Il climatizzatore è rimasto finora scollegato da questo modus operandi. Ciascuna automobile monta un sistema realizzato a suo uso e consumo, difficilmente modulabile, sviluppato in funzione di caratteristiche quali ad esempio la volumetria dell’abitacolo.

La giapponese Denso ha presentato nelle scorse ore un modulo di ben altro spessore tecnico. E’ un sistema più compatto, la cui prima applicazione è prevista sulla Toyota Harrier, sviluppato da zero e quindi munito di componenti ad hoc: le dimensioni delle porte per lo smistamento dell’aria, del servo-motore e del ventilatore sono ad esempio inferiori del 20% rispetto agli omologhi componenti di un impianto tradizionale. La sua particolare efficacia lo rende adatto anche alle automobili ibride ed a quelle attente ai consumi, tant’è che può essere abbinato anche ad una pompa di calore. L’azienda giapponese promette in tal modo una sensibile diminuzione dei costi, in virtù del fatto che i singoli componenti possono ora venir standardizzati e condivisi.

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